Rubano, poi tentano la fuga sull'Aurelia: tre arresti | MaremmaOggi Skip to content

Rubano, poi tentano la fuga sull’Aurelia: tre arresti

I carabinieri li hanno dovuti inseguire fino a farli fermare dopo averli stretti con la pattuglia addosso al guard rail: avevano messo a segno due colpi, per un totale di 4.000 euro
Carabinieri ad Orbetello (foto d'archivio)
Una pattuglia dei carabinieri

ORBETELLO. Tre colpi, in tre supermercati, uno a Orbetello Scalo, uno a Capalbio Scalo e uno ad Albinia. Poi la fuga, a tutta velocità, su un’auto nera, lungo l’Aurelia. La corsa è finita quando i carabinieri, che stavano inseguendo i tre uomini a bordo della vettura, sono riusciti a stringere l’auto verso il guard rail

Tre uomini, due di origini georgiane e uno di origini slave, sono stati arrestati con l’accusa di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì 26 febbraio, in tribunale, si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto: la giudice Ludovica Monachesi, ha disposto il divieto di dimora nel territorio provinciale. 

Tre furti in un pomeriggio

Tutto è cominciato intorno all’una di lunedì 26 febbraio, quando è stata segnalata la presenza di quell’auto nera, con a bordo tre persone, che già nel pomeriggio era stata vista allontanarsi da tre supermercati, due a marchio Carrefour e uno Coop, dove erano stati rubati i soldi

L’auto è stata vista vicino a un supermercato ed è stata segnalata ai carabinieri di Orbetello. Quando i militari si sono avvicinati per fermare i tre uomini, quello che era al volante ha ingranato la marcia e ha cominciato ad aumentare la velocità.

È partito così l’inseguimento lungo l’Aurelia. Una folle corsa, finita quando i carabinieri hanno affiancato l’auto con a bordo i tre georgiani e l’hanno stretta verso il guard rail, interrompendo così la fuga dei tre

I tre, di età compresa tra i 28 e i 38 anni, sono stati arrestati. Nella loro auto sono stati trovati circa 4mila euro in contanti. 

Udienza fiume: manca l’interprete georgiano

I tre uomini sono stati arrestati: per loro l’accusa è di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Difesi dall’avvocata Marlene Rossi, lunedì 26 febbraio sono stati portati davanti al giudice per le indagini preliminari, per la convalida dell’arresto. 

L’udienza è finita poco prima delle 20: il ragazzo georgiano, il più giovane, non conosceva il russo. E quindi il tribunale ha dovuto cercare un interprete georgiano, che è stato trovato a Livorno e che si è connesso in videoconferenza per tradurre l’udienza. 

La giudice ha disposto il divieto di dimora nella provincia. L’avvocata Rossi, ha chiesto il termine a difesa: l’udienza è stata quindi rinviata alla fine di marzo, quando verrà celebrato il processo con il rito abbreviato

 

 

 

 

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