Rubano il rame in un capannone abbandonato, 4 arresti | MaremmaOggi Skip to content

Rubano il rame in un capannone abbandonato, 4 arresti

I carabinieri li hanno fermati sull’Aurelia: nel furgone c’erano nascosti quintali di materiale. L’uomo al volante del mezzo si era fermato sulla statale ad aspettare i complici
Una pattuglia dei carabinieri sull’Aurelia

ORBETELLO. Uno si è fermato in una piazzola lungo l’Aurelia, all’altezza del “Time city”. Aspettava che arrivassero altri tre uomini. Poco prima, avevano portato via quintali di rame da un capannone abbandonato che si trova poco lontano. E stavano per riprendere la strada verso casa loro, in un campo nomadi sulla Tiburtina, a Roma. 

Ma sulla loro strada hanno trovato una pattuglia dei carabinieri di Orbetello. E così quattro uomini, tutti di origini romene, sono finiti in carcere. Per loro, l’accusa è quella di furto aggravato in concorso

Rubano rame nel capannone abbandonato

È successo nella mattinata di mercoledì 26 giugno, quando i carabinieri della stazione di Orbetello hanno notato il furgone e lo hanno fermato, all’altezza del bivio per Orbetello. 

I militari hanno controllato il retro del furgone: dentro c’erano decine e decine di bobine di rame e alcuni attrezzi, come picconi e trapani, probabilmente usati per prendere il metallo. Bobine che sarebbero state portate via da un capannone abbandonato che si trova proprio dietro al Time city.

Il pubblico ministero Salvatore Ferraro ha chiesto il carcere per uno di loro, Dumitru Matei, 45 anni, che è uscito dal carcere appena tre mesi fa per una precedente condanna. Mentre per gli altri tre,  Adrian Costache, 24 anni, Consantin Valentin Paun, 44 anni e Gheorghe Enciu, 23 anni, tutti incensurati e tutti difesi dall’avvocato Mirko Bonari, ha chiesto l’obbligo di dimora a Roma

Il giudice Marco Bilisari ha convalidato tutti gli arresti e ha disposto l’obbligo di dimora per i 3 incensurati e la detenzione in carcere per Matei. 

Autore

  • Marina Caserta

    Collaboratrice di MaremmaOggi. Amo le bollicine, rigorosamente in metodo classico; il gin e credo che ogni verità meriti di essere raccontata. Non bevo prosecco e non mi piacciono né i prepotenti né le ingiustizie. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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