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Rosini contro la giunta di Grosseto: «Solo rendering e bandi, la città resta nel degrado»

Dalla stazione ferroviaria a Marina di Grosseto fino all’ex Canottieri di Istia: «Nessun investimento certo, solo annunci e finanziamenti futuri»
La passeggiata di Marina, il parcheggio dei bus alla stazione e Stefano Rosini, consigliere Pd
La passeggiata di Marina, il parcheggio dei bus alla stazione e Stefano Rosini, consigliere Pd

GROSSETO. La variazione al Piano triennale delle opere pubbliche approda in consiglio comunale, domani venerdì 22 maggio, e si trasforma subito in terreno di scontro politico.

Ad alzare il livello della polemica è il consigliere comunale del Partito democratico Stefano Rosini, che annuncia battaglia contro la programmazione della giunta comunale, accusata di puntare più sulla comunicazione e sugli annunci che sugli investimenti concreti per la città e le frazioni.

Secondo Rosini, infatti, dietro ai rendering e alle presentazioni pubbliche delle nuove opere mancherebbero certezze economiche reali.

«Siamo di fronte a un’amministrazione che ha scambiato la programmazione delle opere pubbliche per un catalogo di rendering esibiti sui social, titoli cubitali sui giornali, e poi, quando si leggono le carte, la realtà è un’altra. Zero investimenti diretti sulle priorità reali e una dipendenza cronica dai bandi esterni: se Firenze o Roma non pagano il conto, Grosseto resta al palo», attacca il consigliere democratico.

La questione della stazione: «Sicurezza legata a un bando»

Uno dei primi temi affrontati da Rosini riguarda il quartiere della stazione ferroviaria di Grosseto, da tempo al centro delle proteste di residenti, pendolari e autisti dei bus per problemi di sicurezza e viabilità.

Nel mirino finiscono soprattutto le difficoltà logistiche dei pullman, spesso costretti a manovre complicate e retromarce per la mancanza di spazi adeguati.

Secondo Rosini, il Comune avrebbe annunciato il progetto di un nuovo parcheggio bus senza però garantire le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera.

«Il Comune stanzia in questa variazione soltanto le risorse per pagare i progettisti. Per i cantieri, per l’asfalto, per l’opera vera e propria non c’è un euro di certezza: tutto è subordinato all’ottenimento di un bando regionale», sostiene il consigliere.

Da qui la critica politica all’amministrazione.

«Se la stazione è davvero una priorità strategica, perché la sicurezza dei grossetani deve dipendere dall’esito di un bando? Questo non è governare, è solo sperare nelle capacità degli altri».

Marina di Grosseto, il lungomare e i problemi quotidiani della frazione

Uno dei capitoli più delicati riguarda Marina di Grosseto, dove la maggioranza si prepara a presentare un emendamento legato al restyling della passeggiata e alla nuova pista ciclabile. Che proprio in passeggiata dovrebbe passare, creando una non semplice convivenza fra chi, appunto, passeggia, e chi pedala.

Interventi presentati con grande enfasi dall’amministrazione comunale ma che, secondo Rosini, rischiano di trasformarsi in una semplice operazione d’immagine.

«L’impegno economico diretto del Comune si riduce a una cifra irrisoria, sufficiente appena a coprire studi tecnici e disegni», sostiene il consigliere. «I milioni necessari per i lavori sono legati a finanziamenti futuri e ipotetici».

Rosini sottolinea inoltre come gli stessi assessori abbiano ammesso che serviranno anni prima di vedere opere concrete.

«Diciamolo chiaramente: oggi la giunta non sta finanziando il rifacimento della passeggiata, sta finanziando un album di disegni».

Strade dissestate, fogne e parcheggi: «Le vere emergenze di Marina»

La critica del Pd però non si ferma ai fondi.

Rosini sostiene infatti che mentre il Comune punta sui grandi progetti futuri, Marina di Grosseto continui a convivere con problemi quotidiani irrisolti: strade dissestate; vie vicinali deteriorate; marciapiedi danneggiati; giardini trascurati e radici affioranti lungo i percorsi pedonali.

Ma il problema considerato più grave riguarda il sistema fognario.

«Ad ogni pioggia intensa si allaga mezza frazione», denuncia il consigliere. «Non esiste un piano straordinario di intervento, non c’è una risposta strutturale a questo problema, eppure si parla di restyling del lungomare».

Il corso a Marina dopo l'acquazzone
Il corso a Marina dopo un acquazzone

Fra le priorità indicate dal Pd ci sono anche l’allargamento del ponte su via del Tombolo e un piano parcheggi per affrontare la pressione turistica estiva.

«La domanda politica è semplice: è più urgente oggi spendere risorse comunali per esibire un rendering del lungomare o garantire che i cittadini di Marina non si ritrovino con le case allagate alla prima perturbazione?».

Istia d’Ombrone e il degrado dell’ex Canottieri

Altro fronte aperto è quello di Istia d’Ombrone e dell’ex Circolo Canottieri, struttura da anni in condizioni di degrado.

Rosini parla di «ferita aperta» per la frazione e accusa il Comune di continuare a ripetere promesse senza arrivare mai a interventi concreti.

«Da anni i cittadini di Istia si sentono ripetere le stesse parole: riqualificazione, valorizzazione delle sponde del fiume, rilancio turistico e sportivo. La realtà è fatta di abbandono, sterpaglie e strutture fatiscenti».

Gli ex canottieri a Istia d'Ombrone
Gli ex canottieri a Istia d’Ombrone

Il consigliere democratico punta poi il dito contro quella che considera una scarsa attenzione verso le frazioni interne.

«Dobbiamo rassegnarci all’idea che se una frazione non è utile per agganciare un bando dell’ultimo minuto, per questa amministrazione semplicemente smette di esistere?».

«Servono investimenti reali, non solo annunci»

Nella parte finale della nota Rosini rilancia la richiesta di una pianificazione basata su risorse certe e manutenzioni strutturate.

«Grosseto ha bisogno di certezze, di investimenti diretti fondati sulle risorse reali del bilancio e di un piano strutturato di manutenzioni», conclude il consigliere.

Il Pd annuncia quindi battaglia in consiglio comunale e promette di chiedere alla giunta risposte puntuali su ciascuno dei temi sollevati: sicurezza alla stazione; interventi a Marina di Grosseto; riqualificazione di Istia d’Ombrone e manutenzioni ordinarie e straordinarie.

«Non voteremo mai a favore di un Piano delle opere pubbliche che confonde la pianificazione del futuro della città con un elenco di speranze e comunicati stampa fondati più sulla ricerca di finanziamenti futuri che su risorse realmente disponibili».

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