Ristoranti alla canna del gas: tagliati fuori dai bandi | MaremmaOggi Skip to content

Ristoranti alla canna del gas: tagliati fuori dai bandi

Aumenti del costo dell’energia elettrica e delle materie prime: in tanti pensano di lasciare. Confartigianato lancia un appello alla Regione e al Governo

GROSSETO. Costi aumentati di 24 miliardi di euro per le piccole imprese, con un aumento delle tariffe elettriche del 146%. E anche un’inflazione energetica media che supera il 70%, difficilmente riversabile sui prezzi finali, in un mercato che risente degli effetti della crisi economica.

Appello alla Regione e al Governo

Confartigianato Imprese Grosseto è preoccupata per le aziende locali della ristorazione. E per questo lancia un appello a Regione e Governo affinché vengano previsti dei bandi ad hoc.

Mauro Ciani, segretario della Confartigianato

«La ristorazione nella nostra provincia ha sempre subito una pesante stagionalità – premette Mauro Ciani, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Grosseto – a cui si sono aggiunte le conseguenze economiche delle chiusure prolungate nel periodo pandemico e l’innalzamento incontrollato dei costi dell’energia e delle materie prime. La strategia dei fondi stanziati dai vari Governi per aiutare i ristoratori in crisi, utile per gli imprenditori che lavorano nelle città d’arte, si è invece rivelata assolutamente inadeguata per le realtà provinciali come la nostra. Qui la situazione è gravissima per l’incidenza complessiva dei costi fissi. I ristoratori della Maremma non sono quasi mai rientrati in questi bandi, eppure sono in molti a pensare seriamente ad una chiusura, una cessione o un trasferimento, magari all’estero. L’inarrestabile difficoltà economica colpisce e spaventa anche le imprese più solide e strutturate».

Al lavoro per salvare i ristoratori che resistono

«Confartigianato Imprese Grosseto ha ascoltato attentamente i propri associati – prosegue Ciani – portando le loro istanze in tutte le sedi locali e nazionali. Dobbiamo lavorare per salvare quelli che ancora resistono, ma dobbiamo farlo in modo intelligente, con aiuti che favoriscano gli investimenti e la crescita di tutta la filiera agroalimentare che in provincia conta ben 183 imprese artigiane. In questa logica Confartigianato Imprese Grosseto lancia un appello alla Regione Toscana e al Governo affinché siano predisposti bandi ad hoc per prevedere da un lato aiuti economici a sostegno di chi investe nella riduzione degli sprechi energetici e dall’altro a sostegno di chi sceglie per il proprio ristorante prodotti agroalimentari del territorio e delle filiere della Toscana. Un aiuto così strutturato porterebbe una boccata d’ossigeno non solo ai ristoratori, ma anche agli artigiani installatori e a tutte le filiere produttive alimentari e della trasformazione, con vantaggi economici per l’intera economia locale».

«Confartigianato Imprese Grosseto – conclude Mauro Ciani – si mette inoltre a disposizione delle aziende della ristorazione con il supporto tecnico di esperti, per ridurre i consumi energetici attraverso un’analisi delle attrezzature e degli impianti energivori presenti in azienda e favorendo le relazioni commerciali tra ristoratori e produttori delle nostre filiere alimentari. Acquistare dai produttori locali è anche un modo per ridurre i costi legati al trasporto e ai passaggi commerciali delle materie prime».

 

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