Rissa nel bar, spunta un coltello: ferito al collo | MaremmaOggi Skip to content

Rissa nel bar, spunta un coltello: ferito al collo

Botte e coltellate, un uomo è stato portato all’ospedale con l’osso ioide fratturato. La rabbia del titolare: «Hanno occupato di nuovo il residence, qua siamo disperati»
Il sangue e i tavoli rovesciati nel bar

GROSSETO. È stato portato in gravi condizioni all’ospedale di Grosseto, a causa della sospetta frattura dell’osso ioide, il pomo d’Adamo, che l’uomo ha rimediato nel corso di una rissa scoppiata alla stazione di servizio in via Aurelia Sud, al bar Da Gigi. 

Inferno nel locale

L’ambulanza è arrivata alla stazione di servizio intorno alla mezzanotte di mercoledì 16 novembre, chiamata dai gestori del bar che si sono ritrovati tre uomini, tutti di origine nordafricana, dentro al locale. Uno di loro era armato di un coltello, che è stato tirato fuori durante la rissa scoppiata, probabilmente, per un regolamento di conti per la droga

Nel bar c’erano diversi clienti, terrorizzati dalla violenza scoppiata nella saletta dove si erano ritrovati per giocare a carte. «Abbiamo sentito prima le grida – dice il gestore del locale – poi abbiamo sentito che nella saletta si stavano picchiando. Sono stati rovesciati tavoli e sedie». Uno dei tre uomini ha tirato fuori un coltello e ha ferito l’altro. 

«C’era sangue dappertutto – aggiunge il proprietario della stazione di servizio – per terra, sui muri. Abbiamo fatto le cinque del mattino a ripulire e a rimbiancare il locale». 

L’allarme è stato dato immediatamente al 118, che è arrivato con l’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale, dove mercoledì 16 novembre era ancora sotto osservazione. Sul posto è intervenuta anche la polizia: le indagini sono state affidate alla squadra mobile della questura

La rabbia del titolare: «Servono più controlli»

La stazione di servizio si trova a due passi dai Crespi, il condominio tristemente noto perché spesso e volentieri occupato da sbandati e irregolari. «Qualche mese fa era stato sgomberato quel condominio – dice – ma ci sono di nuovo rientrati dentro. La zona qua non è per niente sicura: noi abbiamo fatto un investimento, ma devono esserci più controlli. Lo abbiamo detto a tutti: alla polizia, ai carabinieri, alla polizia municipale. Ma anche l’amministrazione comunale deve prendere dei provvedimenti, perché in questo modo non è più possibile andare avanti». 

La lite tra i tre nordafricani, scoppiata probabilmente per regolare i conti dello spaccio, è cominciata fuori, nel piazzale davanti al bar. Poi i tre sono entrati nella stanza adiacente al bar, dove ci sono i tavoli per giocare a carte.

 

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