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Rischia di travolgere l’addetto alla sicurezza, arrestato

L’uomo non poteva entrare nel comune di Orbetello dove vive la sua ex: interviene il personale della sicurezza, poi i carabinieri e lui finisce in carcere
una foto di una pattuglia dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

ORBETELLO. È stato sorpreso nel parcheggio di un locale di Albinia, mentre litigava con la sua ex compagna alla quale non poteva avvicinarsi. Poi ha ferito uno degli addetti alla sicurezza che erano intervenuti per farlo allontanare e infine è stato arrestato per aver violato per la seconda volta la misura cautelare e per resistenza a pubblico ufficiale

Quando i carabinieri hanno intimato l’alt al 42enne, lui ha ingranato la marcia e se n’è andato. È stato fermato poco dopo vicino a Grosseto. 

Rischia di travolgere l’addetto alla sicurezza

È stata una mattinata movimentata quella di sabato 13 luglio nel parcheggio di un locale di Albinia. Un 42enne di Grosseto si è presentato davanti al locale dove era certo che ci fosse la sua ex compagna, alla quale – per ordine del giudice – non poteva avvicinarsi.

L’uomo infatti, aveva il divieto di varcare il confine del comune di Orbetello dove abita la donna. Divieto che però aveva già violato una volta, costringendo il giudice a fargli indossare il braccialetto elettronico. Nonostante questo, sabato intorno alle 3 si è presentato ad Albinia dove, nel parcheggio del locale, ha cominciato a litigare con la donna. Sono intervenuti gli addetti alla sicurezza e contemporaneamente sono arrivati anche i carabinieri. 

Il 42enne però, è salito in auto. Quando uno degli addetti della sicurezza ha cercato di tirare il freno a mano della vettura per farlo fermare, lui ha ingranato la marcia facendolo cadere. Poi, nonostante l’alt imposto dai carabinieri, si è allontanato. 

Finisce in carcere

La sua fuga è finita poco dopo, alle porte di Grosseto, dove i carabinieri hanno fermato il 42enne. Portato in carcere, lunedì 15 luglio si è presentato davanti al giudice Sergio Compagnucci per la convalida dell’arresto e la direttissima. 

Difeso dagli avvocati Lucia Benelli e Marco Biagioli, il 42enne, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e di aver violato la misura cautelare imposta, al momento resta in carcere, su richiesta del vice procuratore onorario Massimiliano Tozzi.  

 

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