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Rino Magagnini premiato per i 50 anni di carriera

Il giornalista ha ricevuto una targa per i suoi anni di servizio e di attività, ma anche lui ha donato qualcosa all’Ordine dei giornalisti: due libri e una statua in ghisa
Da sinistra Silvia Moroni, Rino Magagnini e Carlo Bartoli

FOLLONICA. Rino Magagnini, giornalista nato a Senzuno, ha ricevuto una targa per i 50 anni di attività e iscrizione all’Ordine dei giornalisti della Toscana. Per festeggiare questo traguardo ha deciso di regalare all’ordine due libri e una statua in ghisa.

L’uomo ha portato anche un messaggio di pace, attraverso i versi di “La pace, fate” del poeta follonichese Luigi Paoli, che scrisse quelle parole alla vista delle croci dei morti nella Prima guerra mondiale.

«Questo è per me un bello e sentito momento, esattamente come la targa che mi è hanno donato per i 40 anni di servizio. Sento di dover ringraziare l’Ordine dei giornalisti – scrive – che è ben guidato e lungimirante grazie ai tanti colleghi, fra cui Sara Cenni, Roberto Lastini e Lucia, dei quali confermo gentilezza e affabilità». 

L’Ordine ha consegnato a Magagnini una targa. «Ho ricevuto questo premio per i miei 50 anni di carriera giornalistica – conclude – e non posso non ringraziare chi mi ha accompagnato in questo percorso». Tra loro, Carlo Bartoli e Gastone de Anna, presidente dell’ordine dal 1965 al 1994.

I regali di Rino

Rino ha regalato all’Ordine dei giornalisti due libri di due autori toscani, uno dello stesso Magagnini, “La storia del golfo di Follonica volume III°” e l’altro di Giuseppe Pieraccini, dal titolo “Un cronista di provincia“.

Il terzo dono è una statua che rappresenta “il cancellone“, cioè l’artistico portale in ghisa che fa accedere all’antico stabilimento siderurgico Ilva.

«Colgo quest’occasione per donare all’Ordine dei documenti pubblicati dalla fondazione Noi del golfo, di cui sono presidente – scrive – insieme ad un’opera di Fabio Apollinari».

«Pieraccini era un protagonista nelle battaglie contro la speculazione edilizia a Follonica e anche del giornalismo fiorentino negli anni ’60 e vorrei ricordarlo attraverso i suoi scritti – continua Rino –  Il mio libro è una storia sulle colonne in ghisa create nella mia città, che riparano il duomo di Firenze».

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