Rimpasto in giunta, l'opposizione dura: «Chi è il vero sindaco?» Skip to content

Rimpasto in giunta, l’opposizione dura: «Chi è il vero sindaco?»

Pd, 5 Stelle e Grosseto città aperta uniti: «Il sindaco faccia valere le sue prerogative e dia alla città una giunta con pieni poteri»
I banchi della giunta (quasi) vuoti al momento del voto sulla mozione dei 5 Stelle
I banchi della giunta (quasi) vuoti al momento del voto sulla mozione dei 5 Stelle

GROSSETO. Rimpasto in giunta, prosegue lo stallo.

Da una parte c’è Simona Petrucci che, da subito, ha fatto sapere che a gennaio lascerà il posto da assessore all’ambiente. Al suo posto entrerà Erika Vanelli che, si dice, stia già studiando le materie. Non vuole arrivarci senza una preparazione adeguata.

Dall’altra parte c’è Fabrizio Rossi che, invece, il posto in giunta non lo vuole mollare. Magari potrebbe lasciare la carica di vicesindaco, ma non le deleghe. 

In mezzo c’è il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Che, fin dalla candidatura dei suoi assessori, non ha mai fatto mistero di non gradire la loro permanenza in giunta. La gestione di una città come Grosseto richiede incarichi a tempo (quasi) pieno, non part time. E, del resto, proprio il sindaco ha il potere di nomina, e di revoca, delle deleghe agli assessori. Sono la “sua” squadra.

E poi c’è il contorno. Più o meno protagonista.

C’è una parte di Fratelli d’Italia che sta con Fabrizio Rossi. Ma c’è anche una parte di Fratelli d’Italia che invece ritiene che le sue deleghe debbano essere ridistribuite. Visto che lui è a fare altro a Roma.

Bruno Ceccherini, Simona Petrucci e Fabrizio Rossi, Fratelli d'Italia in giunta @maremmaoggi
Bruno Ceccherini, Simona Petrucci e Fabrizio Rossi, Fratelli d’Italia in giunta @maremmaoggi

L’opposizione, in tutto questo, è scatenata. Magari altre questioni le scivolano addosso come acqua su un vetro, ma qui è nato un problema di principio, con tanto di mozione presentata in consiglio: «Dateci una giunta con pieni poteri».

Al punto che, con un comunicato, Davide Bartolini (capogruppo Partito Democratico), Carlo De Martis (capogruppo Grosseto Città Aperta) e Giacomo Gori (capogruppo Movimento 5 Stelle), parlano di “commissariamento” del sindaco da parte di Fratelli d’Italia. E chiedono: «Chi è il vero sindaco della città?».

Peraltro di questo problema ne scrivemmo qualche settimana fa anche noi di MaremmaOggi. Tanto da scatenare (sui social), le reazioni di alcuni attivisti che ci accusarono di fare ipotesi errate. Ma, si sa, il tempo è galantuomo.

Le opposizioni: Fratelli d’Italia commissaria il sindaco

Questo il comunicato congiunto delle opposizioni.

«Se non è un tentativo di commissariamento del sindaco, quello che sta compiendo Fratelli d’Italia, poco ci manca». Scrivono Bartolini, Gori e De Martis.

«Il consiglio comunale di ieri ha fotografato perfettamente le tensioni interne alla maggioranza, spaccata dal braccio di ferro in corso tra Vivarelli Colonna e Fabrizio Rossi, con il sindaco che ha espresso la volontà di revocare l’incarico al suo assessore all’urbanistica, ormai volato a Roma nel suo nuovo ruolo di deputato, e la ferma resistenza del medesimo, e del suo partito Fratelli d’Italia, a non mollare il posto in giunta».

«Tensioni ma anche imbarazzi, tanto che in occasione del voto sulla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, con il contributo del Partito Democratico e di Grosseto Città Aperta, per discutere del futuro dell’assessore Rossi, gli scranni riservati alla giunta risultavano pressoché deserti dopo un fuggi fuggi generale. Solo tre assessori erano rimasti presenti, nell’assenza addirittura del sindaco».

«È noto che Vivarelli Colonna, al quale compete per legge il potere e la responsabilità di nominare e revocare gli assessori, in questi mesi si è espresso più volte sulla assoluta inopportunità che gli assessori eletti in Parlamento mantengano gli incarichi in giunta. Per una ragione molto semplice: l’impegno richiesto ad un assessore è talmente gravoso e importante che non è materialmente cumulabile con un impegno, altrettanto gravoso ed importante, come quello di parlamentare».

«Diversamente a farne le spese sarebbero i cittadini. Solo per dirne una, si pensi che è in corso l’elaborazione dei nuovi strumenti urbanistici che andranno a ridisegnare il futuro della città, incidendo sulle scelte di famiglie e di imprese le quali necessitano, e hanno il diritto, di contare su un assessore a tempo pieno».

«Una ragione che nessuno che sia in buona fede e abbia realmente a cuore l’interesse dei grossetani può mettere in discussione. Una ragione che noi stessi, come cittadini prima ancora che consiglieri comunali, condividiamo, così come l’ha condivisa l’assessora all’ambiente Simona Petrucci che fin dal primo momento ha annunciato che una volta eletta in Parlamento avrebbe rassegnato le dimissioni dalla giunta comunale».

«Di tutt’altro avviso l’assessore Fabrizio Rossi, tanto che durante il dibattito consiliare dal suo partito si è cercato pure di mettere in riga il sindaco paventando il rischio di azioni legali allorché il primo cittadino assumesse la decisione di revocargli le deleghe. A questo punto la domanda è: chi è il vero sindaco della nostra città?»

«Vivarelli Colonna, prima di abbandonare il consiglio comunale, ha tenuto ad intervenire con una frase che esprime tutta l’incertezza e il disagio che sta vivendo: “Sono una persona coerente, mi sono già espresso rispetto ai miei intendimenti, ma tutto è mutevole, se pur con questo non voglio dire che sono in procinto di cambiare idea”».

«Caro sindaco, per una volta siamo dalla tua parte, e lo affermiamo senza ironia ma nel rispetto che si deve all’istituzione che tu rappresenti ed alla responsabilità di governare che i grossetani ti hanno affidato».

«Ti esortiamo allora ad esercitare, senza ulteriori ritardi, le prerogative che la legge ti attribuisce e ad esercitarle coerentemente alle posizioni che fin qui hai espresso, perché ogni giorno che passa è un giorno perso per Grosseto che non può permettersi questo stallo senza fine».

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