La comunità macedone si riunisce per il Ramadan nella ex sala consiliare | MaremmaOggi Skip to content

La comunità macedone si riunisce per il Ramadan nella ex sala consiliare

Dal 18 febbraio il mese sacro dell’Islam tra preghiera, digiuno e condivisione: circa 200 le persone coinvolte nelle Colline Metallifere. Nel 2025 invitati anche la sindaca e il vicesindaco
Il Ramadan 2025 a Massa Marittima

MASSA MARITTIMA. Il Ramadan, il periodo sacro per gli islamici, inizierà il prossimo 18 febbraio e l’intera comunità macedone delle Colline Metallifere si riunirà a Massa Marittima, all’interno della ex sala consiliare di via Norma Parenti.

Un appuntamento che si rinnova ormai da anni, in dialogo con la comunità locale e con le numerose presenze straniere che vivono nel territorio e nelle sue frazioni, diventando un punto di riferimento anche per i residenti dei comuni limitrofi. Ogni anno un rappresentante della comunità macedone chiede all’amministrazione comunale la disponibilità della sala per il mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina.

Nel territorio di Massa Marittima la comunità macedone conta quasi 200 persone e la sala diventa un luogo di ritrovo e condivisione per vivere insieme questo importante momento religioso.

Il significato del Ramadan e il momento dell’Iftar

Durante il Ramadan i fedeli osservano il digiuno dall’alba al tramonto. Al calare del sole il digiuno viene interrotto con il pasto serale, l’Iftar, momento di condivisione e unione durante il quale è tradizione invitare parenti, amici e vicini. La serata prosegue con particolari preghiere chiamate Tarawih.

Lo scorso anno la comunità aveva invitato anche la sindaca Irene Marconi e il vicesindaco Maurizio Giovannetti a partecipare alla cena serale.

«Ormai da diversi anni accogliamo la comunità macedone all’interno della ex sala consiliare in occasione del Ramadan – spiega la sindaca Marconi – Ci fa molto piacere: è un luogo che diventa punto di riferimento per le tante persone straniere che vivono nel territorio, che hanno così l’opportunità di ritrovarsi insieme e praticare la loro cultura, la loro religione e le loro tradizioni. Lo scorso anno l’invito all’Iftar è stato un momento conviviale molto bello».

Un calendario che cambia ogni anno

La data del Ramadan varia ogni anno perché segue il calendario lunare islamico, che è più breve di circa undici giorni rispetto a quello gregoriano. La numerazione degli anni, inoltre, parte dal 622 dopo Cristo, anno in cui Maometto lasciò la Mecca per recarsi a Medina.

Quest’anno la fine del Ramadan è prevista per il 19 marzo, data che nel calendario islamico corrisponde al 30 Ramadan 1447.

 
 

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