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«Queste pietre sono magiche, dammi i soldi»

Per mesi ha tormentato l’operatrice di un Cas cercando di venderle dei sassi: trasferito in un altro centro ha spaccato con uno spazzolone l’auto del Dipartimento di salute mentale dell’Asl. Fermato dai carabinieri, l’uomo è stato ricoverato in Psichiatria
Controlli Carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. Quello che voleva, era farsi dare dei soldi in cambio di pietre magiche. Per settimane e settimane, con questa richiesta, ha perseguitato l’operatrice di un Centro di accoglienza dov’era stato accolto. 

Lui è un uomo di origini africane di circa quarant’anni, arrivato in Italia con lo status di rifugiato. Che nelle ultime settimane, ha dato più di un pensiero al personale del Cas dov’era stato inserito. 

Le pietre che fanno miracoli

Il quarantenne, per mesi avrebbe tormentato l’operatrice del Centro dov’era stato accolto una volta arrivato in Maremma, chiedendole soldi in continuazione nel tentativo di venderle pietre magiche. Pietre che, spiegava lui nel suo perfetto inglese, avrebbero potuto fare miracoli

«Vendo le pietre magiche, dammi i soldi»: era questa la frase che continuava a ripetere in continuazione, giorno e notte, alla donna che alla fine lo ha denunciato. 

La giudice Cecilia Balsamo ha disposto una misura di sicurezza nei confronti del quarantenne, che è stato trasferito in un altro centro di accoglienza, questa volta nel comune di Grosseto. L’uomo avrebbe dovuto seguire una terapia farmacologica che gli è stata prescritta dai medici del Dipartimento di salute mentale. 

Ma quei farmaci, probabilmente, non li aveva presi. Tanto che la scorsa settimana, quando i sanitari sono arrivati al Cas per controllare che l’uomo seguisse la terapia, si è scatenato il parapiglia. 

Spacca l’auto del Dipartimento di salute mentale con lo spazzolone

Gli è bastato vedere arrivare l’auto del Dipartimento di salute mentale al Centro di accoglienza dov’era stato trasferito per avere un reazione violentissima. Il quarantaquattrenne ha preso uno spazzolone e con quello ha cominciato a colpire l’utilitaria dell’Asl

Poi, con le mani, ha cominciato a tirare via i vetri, ferendosi. Il personale sanitario è scappato di corsa e il quarantenne lo ha rincorso, brandendo lo spazzolone. È arrivata subito una pattuglia dei carabinieri di Marina di Grosseto e uno dei militari è riuscito a farlo calmare, in attesa che arrivasse l’ambulanza. Si è seduto accanto a lui, ha parlato con il quarantenne, cercando di rassicurarlo. 

Una volta arrivata l’ambulanza, l’uomo è stato sedato e portato all’ospedale dov’è rimasto ricoverato qualche giorno in Psichiatria, prima di essere dimesso. 

 

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