Casamenti divide Orbetello. Berardi lo difende, le opposizioni: «Finito un ciclo» | MaremmaOggi Skip to content

Casamenti divide Orbetello. Berardi lo difende, le opposizioni: «Finito un ciclo»

Dopo il voto provinciale Orbetello torna al centro del confronto politico verso il 2027. Berardi: «Al momento la candidatura di Casamenti è confermata»
Dopo le provinciali il caso Casamenti divide Orbetello
Dopo le provinciali il caso Casamenti divide Orbetello

ORBETELLO. Dopo la sconfitta di Andrea Casamenti alle elezioni provinciali, il confronto politico si concentra sempre di più su Orbetello. Ma anche a Grosseto le acque sono agitate.

Le reazioni che arrivano nelle ultime ore mostrano letture diverse ma, in un certo senso, convergenti su un punto: il risultato provinciale viene considerato un passaggio politico che avrà effetti anche sul futuro amministrativo del comune lagunare.

Da una parte il centrodestra, con l’intervento del segretario provinciale di Forza Italia Roberto Berardi, che a Orbetello è anche consigliere, dall’altra una nota congiunta firmata da Partito Democratico Orbetello, Movimento 5 Stelle Orbetello, Alleanza Verdi e Sinistra Orbetello e Laboratorio Riformista.

Nessuno lo cita, ma in qualche modo viene chiamato in causa anche Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, che Casamenti, nella rabbia della domenica sera dopo il voto, aveva indicato come “traditore”. In realtà le voci dicono che, in occasione delle elezioni regionali dell’ottobre scorso, quindi pochi mesi fa, proprio a Cerulli sarebbe stata promessa la candidatura a presidente della Provincia, in cambio del sostegno a Luca Minucci, poi eletto in Regione.

Quando poi, al suo posto, è stato scelto Casamenti, Cerulli si sarebbe vendicato. Non è uno facile da ammorbidire il sindaco di Monte Argentario e i tentativi, che pure ci sono stati, sono risultati tardivi e inefficaci.

Tanto che nella seconda fascia del voto per il presidente, quella subito sotto Grosseto (Follonica, Argentario, Orbetello), al centrodestra mancano 3 voti e c’è anche una scheda bianca. Voti ponderati pesanti (coefficiente 452) sono 1356 voti tolti da una parte e aggiunti dall’altra, più i 452 mancanti, in totale un differenziale spostato di oltre 3100 voti. In una vittoria di circa 5000, hanno influito in modo netto.

Berardi: «Serve lealtà politica e rispetto degli impegni»

Il primo a intervenire è Roberto Berardi, consigliere (con deleghe) a Orbetello e segretario provinciale di Forza Italia, che parte da una condivisione esplicita della linea espressa da Casamenti.

«Non si può non essere d’accordo con il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti: è necessario fare chiarezza all’interno del centrodestra e ristabilire un clima di lealtà politica».

Per Berardi il problema emerso nel voto provinciale riguarda soprattutto il funzionamento interno della coalizione.

«Stiamo valutando attentamente come intervenire perché in diversi comuni della provincia si registrano situazioni di difficoltà». Non ultimo Grosseto, dove l’assenza del sindaco all’incontro con il ministro Nordio, organizzato da Fratelli d’Italia, è stata notata da molti. Al di là delle versioni ufficiali su impegni pregressi.

«No a dinamiche personali»

Nel ragionamento del segretario provinciale azzurro emerge la richiesta di riportare il confronto su un piano politico più ordinato.

«È fondamentale che non prevalgano dinamiche personali o motivi di astio, ma che si torni a ragionare nell’interesse politico e amministrativo dei territori».

Berardi non nasconde il rammarico per quanto accaduto nella corsa provinciale.

«Dispiace che il nostro candidato si sia trovato coinvolto in un fuoco incrociato interno alla coalizione».

Secondo il dirigente di Forza Italia, Casamenti si sarebbe speso sul territorio ricevendo rassicurazioni poi non rispettate.

«Serve programmazione seria sulle candidature»

Berardi allarga poi il ragionamento al metodo politico.

«Serve una riflessione seria e condivisa. Dobbiamo fare un passo avanti tutti, evitando logiche di bandierine».

Il riferimento è soprattutto alla necessità di costruire per tempo le candidature future.

«La scelta dei candidati deve avvenire con largo anticipo e non a ridosso delle elezioni». In effetti il centrodestra ha pagato un grave ritardo rispetto al centrosinistra sulle provinciali, con Limatola che, almeno da due anni, tessendo buoni rapporti con il territorio, in particolare con quei piccoli Comuni che gli hanno garantito la riconferma, si è garantito i voti degli amici ma anche dei “nemici”.

Il 100% dei voti a Cinigiano, Monterotondo, Montieri, Magliano e anche Scarlino la dice lunga in questo senso.

Orbetello 2027: «Ad oggi nessun problema sulla ricandidatura»

Il passaggio più politico riguarda però il futuro amministrativo di Orbetello.

«Sulla eventuale ricandidatura del sindaco Casamenti ci confronteremo come sempre in modo unitario e compatto. Ad oggi non si registrano problemi per una sua conferma».

Una posizione che conferma, almeno allo stato attuale, la tenuta della coalizione sul sindaco uscente.

Le opposizioni: «Non è un incidente, è il segnale di un sistema che non regge più»

Molto diversa la lettura della nota congiunta firmata da Pd, M5s, Avs e Laboratorio Riformista.

Secondo il documento, la sconfitta alle provinciali non può essere ridotta a un episodio.

«L’analisi della sconfitta di Andrea Casamenti non può essere liquidata come un semplice incidente di percorso».

Per le opposizioni il risultato segnala qualcosa di più profondo. Â«Ãˆ il segnale di un sistema di potere locale che governa da oltre dieci anni e che oggi mostra tutti i suoi limiti».

Nel mirino anche Berardi e Minucci

La nota non si ferma a Casamenti.

Chiama direttamente in causa anche Luca Minucci e Roberto Berardi.

«Se Casamenti è il volto della sconfitta, Luca Minucci e Roberto Berardi ne sono i principali responsabili politici».

Il motivo indicato è duplice: coordinano i rispettivi partiti a livello provinciale e siedono nel consiglio comunale di Orbetello.

«Dieci anni di governo senza ricambio»

Secondo le opposizioni il problema sarebbe maturato nel tempo.

«In questo lungo periodo si è costruito un sistema chiuso, dove il ricambio è stato praticamente bloccato».

La riproposizione di Casamenti viene letta come prova di una difficoltà a costruire alternative interne.

I nodi amministrativi richiamati dalle opposizioni

La nota elenca anche alcuni temi concreti che, secondo i firmatari, pesano sul giudizio politico locale: la gestione della laguna, il decoro urbano, l’emergenza moscini e anche il il diniego all’Anpi per il 25 aprile.

Elementi che vengono indicati come questioni rimaste aperte negli anni.

«Casamenti oggi è politicamente isolato»

Uno dei passaggi più netti riguarda il rapporto tra candidatura provinciale e consenso reale.

«Molti amministratori del centrodestra non lo hanno sostenuto».

Secondo il documento questo segnerebbe una distanza crescente tra leadership formale e consenso politico.

Verso il 2027: «Serve una fase nuova»

La parte finale guarda apertamente alle amministrative.

Pd, M5s, Avs e Laboratorio Riformista propongono un percorso comune.

«Pensiamo che si debba ripartire da un confronto serio, aperto, senza preclusioni». L’obiettivo dichiarato è costruire un’alternativa che coinvolga anche realtà civiche e forze moderate.

Due letture opposte, stesso punto di partenza

Il dato politico resta che entrambe le posizioni riconoscono una centralità nuova di Orbetello dopo il voto provinciale.

Per il centrodestra serve ricostruire coesione interna.

Per le opposizioni il voto apre invece una fase nuova.

Il risultato delle provinciali continua così a produrre effetti ben oltre il voto di domenica.

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