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Principessa e scrittrice muore a 61 anni

Isabella Caracciolo amava Pitigliano e appena poteva tornava nel paese del tufo, dove trovava l’ispirazione per i suoi libri. Un’amica: «Lascia un vuoto enorme nei nostri cuori»
Isabella Caracciolo
Isabella Caracciolo

PITIGLIANO. Una donna molto forte, che non si è fermata neanche davanti alla malattia con cui ha combattuto per 6 anni. Eppure anche in quei momenti Isabella Caracciolo di Forino, della discendenza reale di Napoli, non ha mai perso il sorriso e la voglia di sostenere gli altri. Isabella ha perso la vita a 61 anni, il 7 luglio.

Quello che contraddistingueva la principessa erano proprio la sua gentilezza e le sue parole di conforto e di supporto che aveva per tutti. Anche nei momenti peggiori e nonostante i suoi problemi personali. Parole buone e sincere che aveva con tutti anche a Pitigliano. Isabella si era innamorata del paese del tufo durante una vacanza e appena poteva tornava, anche perché qua trovava l’ispirazione per i suoi libri

Isabella amava il panorama di Pitigliano, ma in paese aveva anche gli ultimi ricordi con sua mamma Helietta, la quale aveva deciso di trascorrere la sua vecchiaia in Maremma.

L’addio di un’amica

Manuela Ciambruschini conosceva bene Isabella. È volata in Francia, dove viveva la principessa, per darle l’ultimo saluto. «Per me era come una sorella maggiore, che mi ha sempre ascoltata, sostenuta e aiutata – dice – Era una persona straordinaria per la sua umanità. Nonostante vivesse e lavorasse in Francia, appena poteva tornava a Pitigliano, che amava moltissimo. E tutto il paese amava lei».

«Appena ho saputo che stava male sono partita per andare a trovarla un’ultima volta. Siamo state insieme 4 giorni e mi ha tirato su il morale, nonostante fosse lei a stare male – continua – La sua perdita mi riempie il cuore di tristezza e rabbia, come credo a tutti i miei compaesani».

Isabella era anche una scrittrice, due dei suoi lavori più noti sono “Chimere nostre” e “Ritratto a dispetto“. Era proprio a Pitigliano, nella sua casa immersa nel tufo o davanti al panorama del paese, che trovava l’ispirazione per scrivere le sue opere. Isabella amava l’arte e la sua complessità e diceva sempre: «Il teatro e la letteratura sono i luoghi in cui poter sciogliere i nodi della mente».

«Isabella Caracciolo lascia un grande vuoto – conclude Manuela – ma anche un’eredità culturale e affettiva che continuerà a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta e nelle pagine dei suoi libri».

Autore

  • Marina Caserta

    Collaboratrice di MaremmaOggi. Amo le bollicine, rigorosamente in metodo classico; il gin e credo che ogni verità meriti di essere raccontata. Non bevo prosecco e non mi piacciono né i prepotenti né le ingiustizie. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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