Prelievi abusivi, cassiera di banca patteggia | MaremmaOggi Skip to content

Prelievi abusivi, cassiera di banca patteggia

La pena di due anni e due mesi è stato sostituita da 1.560 ore di lavoro in un’associazione di volontariato: insieme a due complici, la donna ha fatto sparire quasi 40.000 euro dai conti di tre anziani
L’aula gup del tribunale di Grosseto

GROSSETO. Aveva già patteggiato per lo stesso reato, per aver fatto sparire da alcuni conti corrente intestati ad anziani nella banca dove lavorava, circa 40.000 euro. Ma le indagini dei carabinieri, avevano accertato che di persone che avevano visto assottigliare il proprio patrimonio, ce n’erano altre. E che la cifra scomparsa, era quasi la stessa: 39mila e rotti euro.

Soldi che la donna avrebbe abusivamente prelevato, in concorso anche con due complici, dai conti di tre anziani. Uno dei quali seguito dall’amministratore di sostegno

La giudice per l’udienza preliminare Cecilia Balsamo ha sostituito la pena di due anni e due mesi con 1.560 ore di lavori socialmente utili da svolgere in un’associazione di volontariato. 

Che si occupa, tra l’altro, anche delle persone anziane e fragili. 

Simonetta Fedi, 57 anni, difesa dagli avvocati Simona Brizzi e Francesco Gulina, ha chiesto infatti di patteggiare: dovrà pagare anche 300 euro di multa

Raggirano un anziano per fargli firmare i bonifici

Nell’estate 2019, i conti corrente di un anziano seguito da un amministratore di sostegno perché affetto da decadimento cognitivo, avevano cominciato ad assottigliarsi. Insieme a una coppia, finita sotto processo, la donna aveva fatto firmare una richiesta di bonifico all’uomo. Richiesta di bonifico che era stata precompilata dalla stessa cassiera. In realtà, non si trattava di un solo bonifico, ma di più prelievi a scadenze prefissate a favore della coppia di coniugi per 20.954 euro. 

Per questi prelievi, la cassiera è stata accusata di circonvenzione d’incapace in concorso. Ma durante la stessa estate del 2019, la 56enne, insieme alla stessa coppia, avrebbe firmato, al posto dell’anziano, le disposizioni bancarie per 7.150 euro di prelievi a favore della coppia. 

La sola cassiera, nel mese di luglio, aveva invece prelevato, sempre mettendo la firma falsa dell’anziano sulle disposizioni bancarie, 3.550 euro. Altri 3.600 li avrebbe poi corrisposti alla coppia. In totale, dal conto dell’anziano erano stati prelevati altri 14.300 euro. 

Altri clienti finiti nel mirino della donna

I carabinieri della stazione di Ribolla, dopo la prima indagine sugli ammanchi sui conti correnti della filiale dove lavorava la donna, avevano continuato a ricevere le segnalazioni di altri clienti che avevano visto sparire giorno dopo giorno parte dei loro soldi. 

È stato questo il caso di un’altra coppia che dal conto cointestato, aveva visto volatilizzarsi altri 4.127,78 euro. Prelievi che andavano da un minimo di 96 a un massimo di 600 euro, effettuati tra il giugno 2018 e la fine di ottobre del 2019. 

Anche in questo caso, la donna aveva falsificato le firme dei contitolari del conto corrente. 

 

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