Pitbull aggredisce e uccide un chihuahua: cane sequestrato dall’Asl | MaremmaOggi Skip to content

Pitbull aggredisce e uccide un chihuahua: cane sequestrato dall’Asl

I proprietari non avevano rispettato l’ordinanza comunale sul guinzaglio e la museruola. Il pitbull sarà tenuto sotto osservazione per 10 giorni
La chihuahua Emily uccisa dal pitbull

GAVORRANO. È stato prelevato dai responsabili del servizio veterinario dell’Asl il pitbull che ha ucciso un chihuahua a Filare, che si trova nel comune di Gavorrano. Sui proprietari pendeva un’ordinanza a causa dei disagi causati dai loro cani lasciati liberi.

L’Asl ha preso in custodia il cane che il 1° ottobre ha aggredito la padrona e ucciso la piccola Emily, e sarà tenuto in osservazione per dieci giorni. I veterinari valuteranno il comportamento del cane per il tempo necessario, per poi stabilire il futuro dell’animale.

L’ordinanza comunale ai proprietari

Ad aggravare la situazione c’è il fatto che i padroni del pitbull non hanno rispettato l’ordinanza emessa dalla sindaca del Comune di Gavorrano Stefania Ulivieri alcuni mesi fa a seguito delle segnalazioni fornite dai cittadini.

Sembra infatti che da tempo i due pitbull della coppia residente a Filare scorrazzassero liberi per le strade del paese creando disagio e paura negli altri abitanti. Quell’ordinanza prevedeva che i proprietari adottassero misure idonee a non nuocere a persone o cose, raccomandando anche una copertura assicurativa.

Si aggrava la posizione dei proprietari

Questo fatto probabilmente non permetterà al cane di tornare facilmente dai proprietari, anche in caso di valutazione positiva del cane da parte dell’Asl. Secondo la legge – articolo 650 del codice penale – infatti, per l‘inosservanza dei provvedimenti emessi della autorità è prevista una sanzione verso chiunque non osservi un provvedimento dato per ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene.

In caso di mancato rispetto di un ordine relativo alla detenzione degli animali, l’articolo prevede come sanzione una pena fino a tre mesi di carcere o il pagamento di un’ammenda fino a 206 euro.

Ma non solo, potrebbero essere contestati altri reati: dal danneggiamento per l’uccisione del cane, alle lesioni personali colpose se la signora rimane ferita, fino all’omessa custodia di animali.

A tutto questo si aggiunge la responsabilità civile: il padrone è tenuto a risarcire i danni causati.

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