Troppa pioggia per smontare tutto: slitta la demolizione delle opere abusive di Wibmer | MaremmaOggi Skip to content

Troppa pioggia per smontare tutto: slitta la demolizione delle opere abusive di Wibmer

Il campione austriaco di mountain bike ha chiesto una proroga al Comune di Massa Marittima: «Le avverse condizioni meteo non permettono di completare lo smontaggio delle strutture non autorizzate nelle campagne delle Cetinelle»
Fabio Wibmer e una delle sue evoluzioni in bicicletta
Fabio Wibmer e una delle sue evoluzioni in bicicletta nel terreno di Cetinelle

MASSA MARITTIMA. L’ordine di rimuovere tutte le opere abusive realizzate nell’azienda agricola di Cetinelle era arrivato lo scorso novembre, ma la base per allenamenti e realizzazione di video sportivi dal campione e youtuber austriaco Fabio Wibmer è ancora, in parte, lì: lo sportivo ha chiesto una proroga di ulteriori 90 giorni, perché «a causa delle avverse condizioni meteo non è stato possibile rimuoverla completamente».

Insomma, la fase di smontaggio è complessa e la pioggia non permette di portare a termine l’intervento.

Le opere realizzate senza autorizzazione edilizia
Le opere realizzate senza autorizzazione edilizia

I controlli dei carabinieri e l’intervento del Comune

L’ordinanza era stata firmata dal dirigente dell’edilizia privata del Comune di Massa Marittima. A far scattare i controlli erano stati stati i carabinieri, che avevano segnalato all’amministrazione la presenza di diverse strutture non autorizzate in un’azienda agricola nelle campagne tra Marsiliana e la città del Balestro.

Fabio Wibmer, proprietario del terreno, è noto nel mondo della mountain bike estrema. In un primo tempo le opere avevano un’autorizzazione temporanea rilasciata dal Comune che è poi scaduta.

La denuncia: nei guai Wibmer e il progettista

Nei guai sono finiti il titolare dell’azienda agrituristica — lo stesso Fabio Wibmer — e il geometra che ha progettato le strutture. Entrambi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per violazioni in materia edilizia e paesaggistica.

Il Comune ha infine disposto la demolizione dei manufatti e il ripristino dei luoghi entro 90 giorni, con l’obbligo di rimuovere ogni elemento ancorato al terreno.

Piattaforme, rampe e zip line: l’elenco delle opere abusive

Nel terreno erano state realizzate numerose strutture senza autorizzazione: piattaforme in legno e metallo fissate al suolo, torri ancorate su basi in cemento, rampe di allenamento, binari per scivolo sopra un lago, una zip line con cavo d’acciaio, linee di salti in terra, un’area per cuscino gonfiabile e installazioni denominate “montagne russe”, “catapulta”, “salto su aeroplano” e “salto dell’escavatore”.

Area vincolata e obbligo di ripristino

Tutte le opere, realizzate nel maggio 2025, sorgono in un’area soggetta a vincolo idrogeologico. Il Comune ha disposto la demolizione completa e il ripristino dei luoghi.

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