Piccoli comuni, sindaci a vita. Sì anche al terzo mandato | MaremmaOggi Skip to content

Piccoli comuni, sindaci a vita. Sì anche al terzo mandato

Sotto i 5 mila abitanti il rinnovo potrebbe essere a vita: dai 5 ai 15 mila abitanti possibilità di tre mandati consecutivi
Il municipio di Orbetello: il comune lagunare è il più grande in Maremma dove si potrà andare al terzo mandato
Il municipio di Orbetello: il comune lagunare è il più grande in Maremma dove si potrà andare al terzo mandato

GROSSETO. Il Governo ha varato il decreto tanto sognato dall’Anci, l’associazione nazionale comuni italiani: il sindaco per un territorio fino a 5 mila abitanti potrà essere eletto a “vita”, senza un vincolo di mandati; portate a tre invece le legislature per i comuni fra 5 mila e 15 mila abitanti.

In Maremma chi potrà usufruire del nuovo decreto

Se il capoluogo Grosseto è fuori da questa legge con oltre 80 mila residenti, anche Follonica che andrà al voto, con il primo turno, nell’Election day del prossimo 8 e 9 giugno insieme alle Europee, per tutti gli altri comuni della provincia la norma potrà essere utilizzata, quando i primi cittadini andranno a scadenza.

Il Comune più grande con un possibile terzo mandato è Orbetello.

La tabella dei dati Istat, al 1 gennaio 2023 lo certifica

Gli abitanti certificati nei comuni della Maremma al 1 gennaio 2023

Nessun cambiamento, come detto, per le amministrazioni più grandi, sia comunali che regionali. 

«È il coronamento di un’altra storica battaglia della Lega, nell’interesse dei territori e dei cittadini», ha detto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine del Cdm. 

La soddisfazione del presidente dell’Anci Decaro

«La norma che estende il numero dei mandati dei Comuni fino a 15 mila abitanti e toglie ogni limite ai Comuni sotto i 5 mila è un passo avanti molto importante. La prossima iniziativa sarà quella per estendere la legge anche ai comuni superiori a 15 mila abitanti: i comuni più grandi sono 730, sul totale di 7896 comuni italiani,  e appare davvero incomprensibile, e probabilmente anticostituzionale che non sia stato fatto». Ha spiegato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

 

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