PORTO SANTO STEFANO. Nuovo capitolo nella vicenda del Palio Marinaro dell’Argentario 2025: il tribunale federale della Ficsf si è dichiarato incompetente sul ricorso presentato dal vogatore Alessandro Benedetti.
L’udienza si è svolta ieri, 30 marzo, e si è conclusa con una decisione che, di fatto, non modifica gli equilibri già stabiliti. Il collegio ha infatti dichiarato il difetto di giurisdizione, senza entrare nel merito della vicenda .
Benedetti era assistito dall’avvocato Gianpaolo Rossini e dall’esperto di diritto sportivo Mario Piroli, per l’Ente Palio c’era Massimo Benedetti con l’avvocato Giuseppe Cennamo e per il Rione Fortezza l’avvocato Alessandro De Carolis Ginanneschi.
Benedetti aveva impugnato la decisione del Consiglio di regata del 5 febbraio e del collegio dei probiviri del 26 febbraio.
Il tribunale non decide sul merito
Nel dispositivo letto al termine dell’udienza, il tribunale federale ha stabilito di non poter giudicare né il ricorso contro la decisione del Consiglio di Regata del 5 febbraio, né il successivo pronunciamento dei probiviri.
Una scelta che lascia quindi intatti tutti i provvedimenti già adottati: resta la revoca della vittoria al Rione Valle, resta la squalifica del vogatore e resta l’assegnazione del Palio al Rione Fortezza.
Le motivazioni della decisione saranno depositate entro dieci giorni, ma l’ipotesi più accreditata è quella del difetto di giurisdizione, legato al fatto che l’Ente Palio Marinaro non sarebbe affiliato alla federazione.
Cosa succede adesso
Con questa decisione, si chiude di fatto la strada della giustizia sportiva federale.
Per Benedetti potrebbe aprirsi ora un nuovo scenario: il ricorso al Tar, ovvero alla giustizia amministrativa.
Una strada più complessa, ma che rappresenta l’unico possibile sviluppo per tentare di ribaltare quanto deciso finora.
Il Palio resta alla Fortezza
Nel frattempo, però, non cambia nulla sul piano sportivo: il Palio Marinaro 2025 resta assegnato al Rione Fortezza.
Una vicenda che continua a far discutere e che, con ogni probabilità, accompagnerà ancora a lungo il mondo del Palio dell’Argentario.
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