Pale eoliche a Scansano, Magliano e Orbetello. Italia nostra chiede il no al ministero | MaremmaOggi Skip to content

Pale eoliche a Scansano, Magliano e Orbetello. Italia nostra chiede il no al ministero

La sezione maremmana di Italia Nostra assieme a 19 sottoscrittori privati, tra i quali alcune prestigiose aziende agricole della zona sud della Maremma, hanno depositato al Mase due memorie per chiedere la conclusione, con respingimento, del procedimento di valutazione di impatto ambientale su due progetti eolici che interessano i comuni grossetani di Scansano, Magliano e Orbetello
Un fotoinserimento realizzato con l'AI di pale eoliche fra viti e olivi
Un fotoinserimento realizzato con l’AI di pale eoliche fra viti e olivi

GROSSETO. La sezione Maremma Toscana di Italia Nostra assieme a diciannove sottoscrittori privati, tra i quali alcune prestigiose aziende agricole della zona sud della Maremma, si sono riuniti per depositare al Mase due memorie contenenti la formale richiesta di conclusione, con respingimento, del procedimento di valutazione di impatto ambientale su due progetti eolici che interessano i comuni grossetani di Scansano, Magliano e Orbetello.

I progetti in questione prevedono 24 pale eoliche di 200 metri di altezza per un valore complessivo superiore ai 250 milioni di euro, e sono promossi dalla Gruppo Visconti Srl del geometra foggiano Antonio Visconti, con capitale depositato di 2.500 euro.

Hanno già destato scandalo sui media con relativi articoli (Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, le Iene, anche noi di MaremmaOggi), e ricevuto parere negativo della Regione Toscana. Ciononostante, ad oggi il Mase non si è ancora pronunciato.

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Le contestazioni nelle memorie curate dall’avvocato Michele Greco

Nelle memorie, predisposte dall’avvocato Michele Greco, e tese a scongiurare un parere positivo del Mase, sono state sollevate molteplici contestazioni a proposito dell’impatto degli aerogeneratori sui beni culturali, sul paesaggio, su flora, fauna, ecosistemi, geomorfologia e territorio, oltre che sull’incoerenza dell’opera con gli strumenti urbanistici dei Comuni di Scansano, Magliano in Toscana, Orbetello e con gli atti di pianificazione sovraordinata, sull’assenza di uno studio anemologico propriamente detto, sugli insostenibili impatti acustici.

Nelle memorie è stato inoltre dimostrata, con elaborazioni grafiche 3D, l’effettiva distanza degli aerogeneratori dai recettori sensibili, molti dei quali ricadono nel raggio di gittata massima dei frammenti degli elementi rotanti con conseguenti rilevantissimi rischi per la salute e l’incolumità pubblica.

Nelle memorie è stata anche contestata la carenza dei requisiti economici e tecnici della proponente e l’illegittimo frazionamento delle opere.

I parchi eolici sono frazionati, ma sono tutt’uno

In particolare, è stato dimostrato che i parchi eolici Magliano e Scansano sono sostanzialmente un tutt’uno e che gli stessi, uniti ai parchi Manciano e Pitigliano, la cui Via è attualmente in corso, andrebbero a costituire uno dei parchi eolici più grandi mai proposti in Italia, senza che tuttavia il ministero – proprio per effetto del loro illegittimo frazionamento – sia stato messo in condizione di valutare gli impatti cumulativi delle quattro opere.

Le memorie sono state inviate anche al gabinetto del Ministro dell’ambiente, chiamato – anche alla luce delle dichiarazioni che lo stesso ministro ha reso nel corso del servizio de Le Iene – ad esercitare i poteri di direzione generale dell’attività amministrativa del proprio ministero, dei cui atti è responsabile, affinché i possibili danni all’ambiente, al paesaggio, al territorio e i rischi per la salute e l’incolumità pubblica contestati nelle memorie siano scongiurati.

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