ORBETELLO. A pochi mesi dalla riapertura, avvenuta nel dicembre 2025, il palazzetto dello sport torna a chiudere. Una decisione che non è passata inosservata e che sta scatenando forti polemiche in città.
A sollevare il caso con toni duri è Domenico Covitto, ex tecnico comunale e oggi attivista politico, che punta il dito contro una serie di criticità amministrative e tecniche che, secondo lui, meritano chiarimenti pubblici.
Covitto ripercorre gli ultimi due anni della struttura, rimasta aperta solo per pochi mesi, parlando di “prescrizioni necessarie e obbligatorie adempimenti” imposte dal CONI. Da qui la domanda centrale: com’è stato possibile riaprire il palazzetto senza aver completato tutto? Come è stato possibile autorizzare lo svolgimento di manifestazioni agonistiche?
Il nodo dell’agibilità
Uno dei punti più delicati riguarda il tema dell’agibilità. Secondo Covitto, la riapertura di una struttura pubblica implica necessariamente la presenza di un certificato che attesti sicurezza, verifiche e conformità normativa.
Per questo si interroga: «Era davvero tutto in regola oppure no?»
Lavori obbligatori rimasti incompiuti
L’ex tecnico richiama poi una delibera di giunta dell’aprile 2025, che prevedeva interventi per 430mila euro, definiti indispensabili per l’adeguamento dell’impianto.
«Se erano lavori obbligatori – osserva – perché si è deciso di riaprire senza completarli?»
Covitto evidenzia inoltre quella che ritiene una lacuna negli atti pubblici: l’assenza dei livelli progettuali fondamentali, come il PFTE e il progetto esecutivo.
Dubbi su finanziamenti e programmazione
Altro punto critico riguarda le risorse economiche. Dai 430mila euro iniziali si passa a 365mila euro, cifra che compare nel programma triennale e anche nella variazione di bilancio.
Un passaggio che solleva interrogativi: «i fondi erano già disponibili oppure no?», chiede Covitto, mettendo in dubbio la coerenza tra DUP, piano triennale e atti contabili.
Infiltrazioni e problemi strutturali
Non solo aspetti amministrativi. Covitto segnala anche problemi concreti e visibili: infiltrazioni d’acqua persistenti nonostante i lavori effettuati.
Secondo quanto riferito, si registrano danni al controsoffitto e al parquet, oltre a interventi ripetuti sul tetto che non avrebbero risolto definitivamente le criticità.
Ora arriva una nuova chiusura, ma – sottolinea – i problemi sembrano essere gli stessi di prima. In particolare si sono ripresentati problemi di infiltrazione d’acqua piovana nonostante i 110 .000 mila euro spesi nel 2024 per l’impermeabilizzazione.
Le conseguenze per sport e scuole
L’attenzione si sposta infine sulle ricadute per la comunità. La chiusura del palazzetto, senza tempi certi di riapertura, rischia di penalizzare scuole e associazioni sportive.
«Si tratta di uno spazio fondamentale per Orbetello – evidenzia Covitto – e la sua assenza crea disagi enormi».
«Servono risposte chiare»
In conclusione, Covitto chiede trasparenza e chiarimenti pubblici sugli atti e sulle decisioni prese.
Dal Comune, nel frattempo, arrivano annunci di contributi allo sport per 192mila euro, misura che però – lascia intendere – non risolverebbe i problemi strutturali della struttura.
La vicenda del palazzetto dello sport di Orbetello resta dunque aperta, in attesa di risposte ufficiali e, soprattutto, di una soluzione definitiva.



