Orbetello, nella laguna finisce anche una sedia a rotelle | MaremmaOggi Skip to content

Orbetello, nella laguna finisce anche una sedia a rotelle

Nella laguna di levante da giorni è stata gettata una sedia a rotelle. Oltre a copertoni, cartelli, anche un carrello della spesa
La sedia a rotelle gettata in laguna e dopo il recupero
La sedia a rotelle gettata in laguna e dopo il recupero

ORBETELLO. Gettare oggetti in laguna, di qualunque tipo, è usanza abbastanza diffusa. Incivile, ma diffusa. Ma che nelle acque della laguna di Orbetello ci finisse anche una sedia a rotelle, peraltro in buono stato, nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Eppure, da qualche giorno, in laguna, lato Guzman, quindi nella zona di levante, nelle acque della laguna è stata gettata una sedia a rotelle. Oltre ad altri rifiuti.

A denunciare il fatto, dopo aver recuperato i rifiuti, è Fabio Lubrano.

«Ho recuperato la sedia, qualcuno ora la rimuova»

«Credo sia umanamente deplorevole – scrive – vedere una sedia a rotelle (peraltro perfettamente funzionante) gettata in laguna, più o meno come l’indifferenza di vederla giacere sul fondo già da diversi giorni».

«Accanto c’era pure un basamento per cartelli stradali, alcuni parti esplicative del tulip, un copertone in bella vista ed un carrellino della spesa. Il tutto è appoggiato lato Guzman, spero venga rimosso prima di sera, altrimenti domattina è di nuovo in acqua».

Fabio Lubrano mentre recupera i rifiuti e gli stessi appoggiati al muro
Fabio Lubrano mentre recupera i rifiuti e gli stessi appoggiati al muro

Luca Minucci: «Grazie ai volontari, ma il recupero è sempre un problema»

L’assessore all’ambiente, Luca Minucci, appena vista la segnalazione ha avvertito gli uffici per la rimozione della sedia a rotelle e degli altri oggetti.

Ma quando qualche incivile getta le cose in laguna il problema è serio.

«Purtroppo Sei Toscana non ci fa questo servizio, quandi non è facile fare il recupero. Poi, è chiaro, in qualche modo facciamo, ma faccio appello per evitare questa pratica assurda. Ringrazio chi, come Fabio, lo fa da volontario».

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