Orbetello difende Lucia Goracci dopo l’attacco di Gasparri | MaremmaOggi Skip to content

Orbetello difende Lucia Goracci dopo l’attacco di Gasparri

La giornalista del Tg3, originaria di Orbetello, accusata in tv dal senatore: solidarietà dalla politica e dalla società civile
Lucia Goracci (foto tratta dal suo profilo di Facebook)
Lucia Goracci (foto tratta dal suo profilo di Facebook)

ORBETELLO. In laguna da qualche giorno non si parla d’altro. Tutto è partito dalle parole del senatore Maurizio Gasparri che, ospite della trasmissione Re-Start su Rai 3, ha accusato l’inviata del Tg3 Lucia Goracci di essere «negazionista del 7 ottobre». Un attacco durissimo, rivolto a distanza, senza che la giornalista fosse presente in studio per replicare.

Parole pesanti contro una professionista che da anni racconta guerre, violenze e tragedie umanitarie, rischiando spesso la vita per garantire informazione diretta e coraggiosa.


L’orgoglio di Orbetello

Lucia Goracci è figlia di Orbetello. La sua città la conosce, la segue e la sostiene, consapevole dei rischi che corre in ogni missione. Non è una giornalista da scrivania: ha scelto di essere testimone diretta delle zone più difficili del mondo. E per questo ha pagato con minacce, intimidazioni e pericoli personali.

Per la comunità lagunare, Goracci è un simbolo di orgoglio e di coraggio, una professionista che ha portato alto il nome della città in Italia e nel mondo.


La solidarietà politica e civile

Alle parole di Gasparri hanno risposto in molti, dal mondo politico a quello della società civile.

Il gruppo politico Alternativa Orbetello ha preso posizione con una nota: «Lucia Goracci, nostra concittadina e inviata del Tg3, è stata accusata da Maurizio Gasparri di essere “negazionista del 7 ottobre”. A te, Lucia, va tutta la nostra solidarietà: che tu possa avere lo spazio per spiegare e difendere il tuo lavoro con piena dignità. Grazie per il tuo impegno nel raccontare la realtà e per i rischi che corri nel farlo».

Sulla stessa linea anche l’esponente del Movimento 5 Stelle Alfredo Velasco: «Vai avanti e non ti curare di questi politici di terza categoria intenti solo a sminuire chi racconta i fatti come te».

Dal mondo civile sono arrivati tanti messaggi di vicinanza. Giuseppe Trombi ha parlato di «grande professionalità», mentre Tiziana Massai ha definito «assurde» certe dinamiche in un «mondo a rovescio». Anche Luca Dessardo ha chiesto rispetto, sottolineando la gravità delle parole pronunciate da un membro della commissione di vigilanza Rai.

Sui social i messaggi di solidarietà continuano a moltiplicarsi. Per Orbetello, Goracci è un’istituzione.


Il profilo di una professionista

Non si tratta di una giornalista qualunque. Lucia Goracci ha seguito il terremoto di Haiti, la guerra in Siria, i conflitti in Libia e in Medio Oriente. Ha visto atrocità e sofferenze da vicino, dando voce alle vittime e portando in tv storie e immagini che altrimenti sarebbero rimaste invisibili.

Una carriera segnata da coraggio, serietà e professionalità. Non certo da negazionismo, come insinuato da Gasparri.


Perché Orbetello la difende

Per molti, quello di Gasparri è stato un attacco ingiustificato. Un colpo a una giornalista che ha reso onore non solo alla sua città, ma al giornalismo italiano.

Orbetello, che in passato le ha conferito il massimo riconoscimento dell’Anguilla d’Oro, si stringe intorno alla sua concittadina. Un premio che le fu consegnato durante l’amministrazione guidata da Rolando Di Vincenzo, sindaco espressione della destra lagunare. A dimostrazione che il valore di Goracci è riconosciuto trasversalmente.

La comunità oggi chiede rispetto: non si può infangare chi ha speso la vita per raccontare la verità nei luoghi dove è più difficile trovarla.

Le parole di Gasparri hanno acceso indignazione, ma hanno anche fatto emergere un sentimento collettivo: la difesa della dignità personale e del giornalismo. Perché Lucia Goracci, da Orbetello al mondo, continua a essere sinonimo di coraggio e informazione libera.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati