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Operatrici sociali in sciopero: da settembre senza stipendio

Fp Cgil: «Le 13 donne non vedono un euro da quattro mesi. La cooperativa Erdis si è eclissata, e il Comune nicchia». Il sindaco risponde: «Nessuna esitazione, ma ci sono dei tempi da rispettare»
13 operatrici sociali sena stipendio per 4 mesi, Gallotta incalza Cerulli. nella foto uno sfondo di Porto Santo Stefano, nei riquadri il sindaco Cerulli e il sindacalista Gallotta
Da sinistra: il sindaco Arturo Cerulli e il sindacalista Salvatore Gallotta

MONTE ARGENTARIO. 13 operatrici addette all’assistenza degli studenti con disabilità, non ricevono lo stipendio dal mese di settembre.

Gli alunni seguiti nelle scuole del Comune, tra materna e primaria di secondo grado, sono 11. Ognuna delle lavoratrici ha un orario di 20 ore settimanali, con una retribuzione che varia da 600 a 700 euro mensili. «Ovvero, un contratto part-time al minimo del minimo», dicono dalla Fp Cgil di grosseto.

Il rapporto di lavoro tra le 13 lavoratrici (associate alla Fp Cgil di Grosseto) e la cooperativa Erdis di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) è iniziato il 15 settembre 2023. La Erdis si era aggiudicata una procedura aperta di gara promossa dal Comune di Monte Argentario. «Aggiudicata con un ribasso – precisano dal sindacato – superando un’altra cooperativa della provincia di Grosseto che effettuava già il servizio».

Al lavoro nonostante gli stipendi non pagati

Il 16 novembre, per via del mancato pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, le lavoratrici coordinate da Salvatore Gallotta e Gessica Greco (della funzione pubblica Cgil di Grosseto) si vedevano costrette ad attivare la procedura del contratto in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute ai dipendenti. 

Così veniva diffidata la cooperativa, intimandola alla consegna delle buste paga e al pagamento delle somme. Allo stesso tempo veniva comunicato al Comune – in questo caso quello di Monte Argentario: stazione appaltante – l’inadempienza contrattuale della Erdis e la loro solidale responsabilità.

«È chiaro che non per tutti, come in questo caso, il Natale ha lo stesso significato. E che la scelta del massimo ribasso per aggiudicare una gara per un servizio tanto delicato è una precisa responsabilità del Comune di Monte Argentario – spiega Gallotta – Proprio per questo motivo, le lavoratrici, non ricevendo alcun riscontro certo e formale, si sono viste costrette a proclamare lo stato di agitazione».

«Ma in considerazione della particolare utenza e delle difficoltà che avrebbero potuto arrecare agli alunni con disabilità e le loro famiglie – prosegue Gallotta – su richiesta ed in accordo con la Fp Cgil, hanno anche deciso di non procedere alla sospensione del servizio con uno sciopero prolungato. Garantendo ancora la loro presenza nelle scuole fino al 22 dicembre, pur non avendo riscosso un euro per l’attività resa dal 15 di settembre».

Come descritto poi dalla Fp Cgil, la cooperativa Eridis dopo aver omesso di contattare il sindacato e le lavoratrici, avrebbe chiesto di spostare il primo incontro fissato al 12 dicembre per poi non partecipare neanche al successivo fissato il 20.

La richiesta d’intervento al Comune

Il 5 dicembre, dopo la richiesta inviata dall’organizzazione sindacale per un incontro, il Comune di Monte Argentario ha convocato il sindacalista Salvatore Gallotta. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco, due assessori comunali, funzionari e l’avvocato dell’amministrazione comunale.

«Nell’occasione e anche successivamente il Comune si è dichiarato pronto a subentrare in veste di stazione appaltante alla cooperativa inadempiente – dicono dal sindacato –  Rassicurando sulla propria volontà di procedere velocemente, come previsto dalle norme sugli appalti per legge, anche ai pagamenti dovuti alle lavoratrici e alla sostituzione prevista con altra cooperativa».

La FP Cgil però attende ancora fatti concreti e ufficiali. «Il comune di Monte Argentario si è dimenticato della grave situazione in cui si trovano le 13 lavoratrici e si è trincerato dietro improbabili giustificazioni, non tenendo conto che sin dal 21 dicembre poteva subentrare per il pagamento diretto alle lavoratrici» rimarcano dal sindacato.

«Data la situazione – dicono Gallotta e Greco della Fp Cgil – in assenza di un impegno formale del Comune a subentrare, le lavoratrici, d’accordo con la Funzione pubblica entreranno in sciopero ad oltranza dal prossimo 8 gennaio. Questa decisione è stata presa nostro malgrado, ma riteniamo sia più che legittima. Al di là del vergognoso comportamento della cooperativa, va chiamata in causa l’indifferenza manifestata dall’intera amministrazione comunale di Monte Argentario verso le 13 lavoratrici e del servizio da loro reso agli alunni e loro famiglie».

«La Fp Cgil e le lavoratrici attenderanno ancora una risposta certa fino al 7 gennaio 2024 – concludono – dopo di che oltre allo sciopero aderiranno anche alle vie legali nei confronti del Comune di Monte Argentario e della cooperativa Erdis».

Il sindaco: «Ci siamo attivati già da settimane»

Arturo Cerulli, sindaco del Comune di Monte Argentario, risponde un po’ sorpreso dai toni utilizzati dal sindacato, esprimendo solidarietà alle 13 donne. «Siamo decisamente interessati al subentro – dice Cerulli – e alle 13 operatrici sociali va tutta la mia solidarietà. Non siamo certo indifferenti a questa situazione, ci siamo attivati già da settimane per risolverla».

Arturo Cerulli
Arturo Cerulli

«Va innanzitutto detto che chi ha vinto la gara d’appalto, l’ha vinta e non possiamo subentrare a piacimento – precisa Cerulli – Ci sono dei tempi da rispettare. Purtroppo credo che andremo oltre il 7 di gennaio».

«Appena sarà certo che la cooperativa Eris verrà esclusa dalla gara e appena noi potremmo dare incarico a un altro soggetto valido – conclude Cerulli – potremmo finalmente provvedere al pagamento».

 

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