SAN VINCENZO. Ombrelloni, lettini, sdraio ma anche gonfiabili, secchielli, palette. Tutto l’occorrente per trascorrere una perfetta giornata in spiaggia. Attrezzature che però, quando calava il sole, venivano lasciate sull’arenile per tenersi il posto in prima fila per il giorno dopo.
La polizia locale di San Vincenzo e la guardia costiera, sono intervenute per liberare la spiaggia.
Lettini e ombrelloni in spiaggia per prendere il posto
I controlli sul demanio marittimo e lungo il litorale del comune di San Vincenzo vanno avanti a tamburo battente grazie alla collaborazione tra guardia costiera e la polizia locale.
I militari ed il personale della polizia municipale hanno liberato e restituito alla pubblica fruizione complessivamente circa 300 metri quadrati di spiaggia libera, operando dalle prime luci dell’alba nella zona centrale di San Vincenzo.

Gli agenti hanno scoperto che l’arenile era occupato da ombrelloni, lettini, sdraio ed altre attrezzature lasciate sul litorale nonostante il Comune abbia fatto un’ordinanza per scoraggiare turisti e bagnanti a mettere in pratica questa brutta abitudine.
L’attrezzatura è stata sequestrata.
Bertini: «Operazione da apprezzare, così si tutelano i turisti corretti»
Così commenta l’assessore Nicola Bertini.
«Ringrazio Guardia costiera e polizia municipale – scrive l’assessore Nicola Bertini – per l’azione a tutela dell’uso della spiaggia libera, voglio ringraziare anche le squadre esterne del Comune che hanno garantito il supporto logistico».
«Da alcuni commenti mi pare che non ci sia percezione di quanto sia importante garantire che non ci siano occupazioni illegittime dell’arenile libero».
«La gravità di questi comportamenti non sta certo nell’ombrellone in sé come cerca di ipotizzare qualcuno. Il fatto è che nel momento in cui si riservano le prime file si nega il diritto di ciascuno di usufruire davvero liberamente dell’arenile».
«Incredibile anche la tesi secondo cui simili controlli allontanerebbero i turisti. Il rispetto delle regole garantisce chiunque, cittadini e turisti e ho sentito e letto le proteste di tanti, tantissimi turisti e cittadini stanchi di arrivare sulla spiaggia – libera – e vederla già occupata da ombrelloni e sedie abbandonate e perfettamente allineate in battigia».



