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Non gli piace il pranzo e prende per il collo la moglie

Secondo il giudice l’uomo ha una mentalità maschilista: ora dovrà indossare il braccialetto elettronico e non potrà avvicinarsi alla moglie, che non lo ha denunciato per paura
I carabinieri di Orbetello

ORBETELLO. Lui dovrà indossare il braccialetto elettronico e non potrà avvicinarsi alla moglie. lei avrà un dispositivo da portare sempre con sé e che suonerà se l’uomo tenterà di avvicinarsi. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci che ha disposto il divieto di avvicinamento a una donna di 66 anni, assistita dall’avvocato Roberto Baccheschi, nei confronti del marito, un imprenditore di 60 anni. 

Dieci anni di inferno

La violenza è scoppiata, di nuovo, dopo che la donna aveva messo il pranzo in tavola. Il marito, che da anni non perderebbe occasione per umiliarla e offenderla e chiamandola «deficiente», «incapace», rimproverarla di non essere una buona moglie, il 25 giugno si è alzato da tavola, ha preso la moglie per il collo e l’ha sbattuta contro la finestra. La sessantenne è riuscita a scappare e a rifugiarsi in camera da letto. 

Ma l’uomo, non contento, avrebbe preso un coltello lungo 30 centimetri e l’avrebbe minacciata, puntandoglielo contro. È stato un dipendente della struttura che la coppia gestisce insieme a mettersi in mezzo per evitare che succedesse una tragedia. 

Ma nonostante tutto, la donna, dopo aver parlato con i carabinieri ai quali ha raccontato 10 anni d’inferno, non lo ha voluto denunciare.

Ai militari ha spiegato che episodi come quello avvenuto poche ore prima erano all’ordine del giorno, soprattutto quando l’uomo esagerava con l’alcol. Tre mesi prima era stata strattonata per un braccio, tanto che aveva ancora un dolore alla spalla, dieci anni prima invece, le aveva stretto le mani con forza intorno al collo, strappandole la catenina e facendola cadere per terra. 

La coppia, sposata da vent’anni, da una decina ormai viveva da separati in casa

L’uomo è stato indagato per maltrattamenti e lesioni personali: all’ultimo episodio ha assistito, oltre a uno dei collaboratori della coppia, anche il figlio che ha confermato di aver visto suo padre picchiare sua madre e offenderla. C’era poi, a testimonianza della veridicità del racconto, il referto del pronto soccorso, ma anche la sua volontà di non denunciarlo per paura di ritorsioni. 

Nessun contatto tra i due

L’uomo, martedì 26 luglio, sarà di fronte al giudice per l’interrogatorio di garanzia. È stato il magistrato a decidere l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento, perché, ha scritto nell’ordinanza «vi è la necessità di impedire che i due possano continuare ad entrare in contatto, avendo l’indagato dimostrato nei fatti di non saper controllare i suoi istinti aggressivi, in parte anche riconducibili  una mentalità maschilista, come si desume dal tenore delle critiche mosse a sua moglie (pietanze da lui ritenute non all’altezza delle sue aspettative).

I due non potranno avere alcun contatto: l’uomo dovrà indossare il braccialetto elettronico. 

 

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