Niente ricorso al Tar, è tregua fra balneari e Comune | MaremmaOggi Skip to content

Niente ricorso al Tar, è tregua fra balneari e Comune

Le modifiche all’ordinanza sulle gare convince gli imprenditori di Follonica a non ricorrere al Tribunale amministrativo. Si attendono le decisioni del Governo
Tregua fra balneari e Comune di Follonica sulle concessioni
Tregua fra balneari e Comune di Follonica sulle concessioni

FOLLONICA. Niente ricorso al Tar: situazione in stallo per i balneari, che al momento hanno deciso di fermare le procedure necessarie ad istituire il ricorso contro il comune di Follonica.

Dopo la delibera di giunta di fine anno, la ormai nota n° 400, le contestazioni da parte delle categorie interessate non sono mancate, così come gli incontri con gli amministratori locali e con gli studi legali ai quale l’Associazione Stabilimenti Balneari si è rivolta. Il Comune, ascoltati i pareri di tutti, ha deciso di prendere tempo per rivalutare il da farsi ed ha bloccato di fatto la delibera 400/2023 con la numero 45/2024 dello scorso febbraio.

Purtroppo la ormai nota legge europea Bolkestein, varata con le condivisibili intenzioni di «favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i vari Paesipermettendo a qualsiasi cittadino appartenente all’Ue di proporre all’interno dell’Unione Europea la propria attività» sta creando non pochi grattacapi anche se, ad onor del vero, i grattacapi non derivano esattamente dalla stessa quanto piuttosto dal suo mancato recepimento da parte del Governo italiano.

Ad oggi infatti il vuoto legislativo, in cui essa galleggia ormai da diversi anni, sta creando problemi in tutta Italia dove i Comuni, quali responsabili delle aree demaniali che si trovano all’interno del proprio territorio, vanno in ordine sparso nel tentativo di dare un senso tra ciò che dovrebbe essere fatto e quello che non si può fare.

Gandi: «Il Comune ha cambiato linea sui balneari»

«In questa situazione tragicomica – dice il presidente dell’associazione balneari Alessandro Gandi, abbiamo deciso di non presentare ricorso nei confronti del Comune. Con la nuova delibera infatti, l’amministrazione ha preso l’impegno di modificare il terzo punto della precedente, quello in cui veniva dato l’incipit agli uffici comunali di accogliere le domande di partecipazioni alle gare di appalto».

«In questo balletto tra l’Europa e l’Italia – dice Gandi – troviamo più opportuno che le amministrazioni non prendano iniziative sul merito delle scadenze delle concessioni; prima o poi il Governo dovrà decidere che strada intraprendere e solo in quel momento potremo pensare di rivolgersi ad eventuali ricorsi amministrativi. Allo stesso modo lasciamo la libertà ad ognuno dei gestori di tutelarsi come ritengono più opportuno».

Va ricordato infatti che ogni attività balneare che usufruisce delle concessioni demaniali, non lo fa nella stessa maniera: alcune attività sono totalmente su terreno demaniale, altre lo sono in parte, altre ancora hanno delle porzioni occupate che sono su terreno privato, di altri o del gestore stesso. Situazioni diverse che non possono essere gestite tutte nello stesso modo.

Su questo stato di cose l’amministrazione comunale ha emesso una nuova determina dirigenziale (n°182 del 6/3/2024) con la quale, prendendo atto che l’argomento è tutt’ora in divenire come si evince dall’ordinanza del Consiglio di Stato n. 00138/2024 e nelle ultime interlocuzioni in corso tra il Governo Italiano e la Commissione Europa anche in merito alla sussistenza dell’applicabilità della Direttiva Servizi in relazione alla scarsità delle risorse naturali disponibili, in via propedeutica all’avvio delle procedure di assegnazione delle concessione demaniali marittime per attività turistico-ricreative e sportive, si accoglie l’indirizzo della giunta comunale per il differimento al 31.12.2024 della scadenza delle concessioni demaniali marittime ricadenti nel territorio comunale.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati