Nascono in Maremma gli astucci per gioielli più venduti d'Italia | MaremmaOggi Skip to content

Nascono in Maremma gli astucci per gioielli più venduti d’Italia

L’azienda L’Astuccio di Guida Cosimo, fondata a Napoli nel 1963, disegna e produce packaging di lusso per le gioiellerie. Dalla sede di via Ambra, serve una clientela selezionata in tutta Italia e in Europa
La squadra dell'Astuccio e alcuni dei lavori
La squadra dell’Astuccio e alcuni dei lavori

di Lina Senserini

GROSSETO. Qual è il momento più emozionante quando qualcuno riceve in regalo un gioiello? Scartare il pacchetto, toccarlo, sentire la raffinatezza del materiale, gustare la bellezza dell’astuccio, che fa parte esso stesso del regalo. E il gioielliere non può fare a meno  di utilizzare packaging eleganti, di bella fattura e qualità, rivolgendosi a fornitori specializzati nel settore.

E proprio a Grosseto, si trova l‘azienda L’Astuccio di Guida Cosimo, una delle imprese italiane leader nella realizzazione del packaging per la gioielleria (astucci, scatole, sacchetti, espositori, buste), con clientela in tutta Italia e all’estero, in diversi settori commerciali del lusso. 

L’Astuccio di Guida Cosimo, da 60 anni impacchetta i preziosi

Il nome è una garanzia, perché Cosimo Guida, cui ancora è intitolata l’azienda, ha aperto la propria attività a Napoli nel 1963. Oggi la lunghissima tradizione di famiglia è portata avanti dalla terza generazione, i nipoti di Cosimo, Francesco, Cosimo, Marida e Cosimo Maria Guida, pur con una nuova società, che porta in nome del fondatore, e in una nuova città, Grosseto.

La storia di questa impresa, infatti, è ancora più lontana di 60 anni fa. Risale al 1870, quando due fratelli napoletani, Gennaro e Giuseppe Guida, importatori di tessuti dall’Oriente da generazioni, iniziarono a confezionare astucci per l’oreficeria in modo artigianale. I primi erano ricavati da piccole assicelle di legno che, incollate tra loro, diventavano scrigni rivestiti per conservare i preziosi.

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L’azienda al centro del mondo del lusso

«Cosimo Guida, mio nonno, era un loro pronipote – racconta Francesco Guida, amministratore dell’azienda – e fu lui a dare l’input giusto all’azienda, brevettando nuovi prodotti, prima in lamiera rivestita, poi in plastica, creando linee moderne ed eleganti. Con l’aiuto dei figli Gaetano e Giuseppe, creò un’impresa all’avanguardia, che in breve divenne tra le più rinomate e sviluppate a livello nazionale e internazionale. Per la produzione venivano utilizzati macchinari automatizzati e robotizzati in una struttura di 5000mq coperti, con 7 linee di produzione».

L’Astuccio di Guida Cosimo si piazzò subito ai vertici del mercato, divenne socio del Tarì, il più grande centro orafo europeo, prese parte alle maggiori fiere italiane del lusso e della moda: il Macef, Oro Arezzo, il Sabo, Mondo Prezioso, Trinacria Oro e Vicenza Oro.

L’arrivo a Grosseto nel 2016

Nel 2016, la scelta di aprire una filiale a Grosseto, dove nel 2018 è stata trasferita tutta la produzione e la sede legale e amministrativa, che si trova in via Ambra. In quel periodo Francesco frequentava l’università, ma presto ha deciso di smettere per seguire a tempo pieno l’azienda insieme al fratello Cosimo Maria, ai cugini Marida e Cosimo. In seguito Cosimo ha lasciato l’attività per dedicarsi alla professione di architetto, pur rimanendo nella compagine societaria.

«I miei genitori volevano andarsene da Napoli, per vivere in una città più piccola e più tranquilla. Grosseto, che già conoscevano perché qui si era trasferita la sorella di mio nonno, faceva al caso loro. Certo, pur avendo un nome e una storia imprenditoriale avviata, per molte cose siamo ripartiti da zero».

Nel giro di poco tempo, tutte le gioiellerie di Grosseto si sono rivolte alla famiglia Guida per la fornitura di astucci, etichette personalizzate, che l’azienda produce anche per negozi di abbigliamento, di regali, accessori e bomboniere.

Francesco Guida: «L’astuccio è il cuore del regalo»

«Nell’ambito della gioielleria in particolare, il packaging è fondamentale, è considerato un’estensione del prodotto stesso, contribuisce a creare un’esperienza completa per la persona che riceve il regalo. È la parte più importante dell’oggetto che andiamo a scartare, la prima cosa con cui entra in contatto il destinatario finale. Le gioiellerie che si rivolgono a noi vogliono il meglio, si fidano di noi e si affidano a noi». 

A Grosseto, tuttavia, non c’è la parte della produzione, che viene commissionata a fornitori esterni sulla base di modelli, colori, materiali interni ed esterni indicati. «Realizziamo i prototipi sulla base delle richieste dei nostri clienti e li mandiamo a un’azienda in Cina che realizza la campionatura. Se il campione ci soddisfa, facciamo l’ordine».

Qualità e controlli rigorosi

Qualità, affidabilità, esperienza per garantire sempre il meglio. Ogni scatola prodotta contiene il logo dell’azienda, viene controllata più di una volta da 3 o 4 persone. Solo quando ha superato i controlli, cioè è perfetta, viene mandata al cliente. 

«La soddisfazione dei nostri committenti è nei numeri: solo nel 2023, da gennaio a novembre, abbiamo venduto circa 250 mila pezzi. Considerando che a ogni scatola è abbinata una busta, i pezzi raddoppiano», conclude Francesco Guida.




Logo L'Astuccio

Via Ambra, 8 – 58100 – Grosseto 

www.astuggioguida.it

05640701823737691619

info@astuccioguida.it

   


 

 

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