Muore all'improvviso in auto con la madre a 16 anni | MaremmaOggi Skip to content

Muore all’improvviso in auto con la madre a 16 anni

Il ragazzo, 16 anni, era in auto con la madre davanti al bar Galli. Inutile la corsa al pronto soccorso
Riccardo Radiconi muore a 16 anni in auto con la madre, inutile la corsa al pronto soccorso
Riccardo Radiconi muore a 16 anni in auto con la madre, inutile la corsa al pronto soccorso

GROSSETO. Muore all’improvviso mentre è in macchina con la madre. Stava tornando da scuola.

Un ragazzo del 2008, Riccardo Radiconi, è morto all’improvviso mentre era in macchina con la sua mamma, davanti al bar Galli.

I soccorsi sono scattati immediatamente, ma il ragazzo è morto al pronto soccorso dopo alcuni tentativi di defibrillarlo.

Sul posto automedica e Misericordia di Grosseto. 

Pare che si sia trattato di un problema cardiaco. 

Riccardo giocava a calcio

Appena nato gli era stata trovata una malformazione cardiaca, una cosa che capita spesso, tanto che era stato operato a Massa Carrara e stava bene. Aveva avuto anche il via libera per giocare a calcio.

Il commosso ricordo del Grosseto calcio

Queste le parole del Grosseto Calcio.

«Una tragedia immane ha sconvolto la città. È scomparso improvvisamente a soli 15 anni a causa di un malore Riccardo Radiconi, tifoso del Grosseto e amante del gioco del calcio, sport praticato da piccolo nelle giovanili dell’Invictasauro».

«La società, profondamente scossa, esprime vicinanza alla famiglia per il terribile lutto, in particolare ai genitori, colpiti dal dolore insanabile causato dalla perdita in circostanze drammatiche di un figlio con ancora tutta la vita davanti».

«US. Grosseto 1912 piange il giovane Riccardo, ragazzo solare, appassionato dei colori biancorossi, espressione di una predilezione genuina per il calcio, volato in cielo troppo presto. Ciao Riccardo. Buon viaggio».

I funerali di Riccardo

La cerimonia funebre è in programma sabato 9 alle 14,30, alla chiesa del Cottolengo.

La salma adesso è esposta alla Casa Funeraria Rocchi.

“Non fiori ma opere di bene”.

In tantissimi saranno accanto ai genitori Massimo e Beatrice, alla sorella, ai parenti, distrutti dal dolore.

 

 

 

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