Morto a 61 anni in sella alla sua bici. I funerali | MaremmaOggi Skip to content

Morto a 61 anni in sella alla sua bici. I funerali

Silvano Daviddi stava pedalando lungo la strada provinciale che da Batignano porta verso Case Migliorini quando si è sentito male. Fissati i funerali
Silvano Daviddi

GROSSETO. La sua grande passione era il ciclismo, sport che aveva sempre praticato.

Gli piaceva fare lunghe pedalate, macinare chilometri e chilometri in sella alla sua mountain bike. In sella alla bici che aveva comprato nuova nuova appena poche settimane fa: una due ruote con la quale affrontare ogni tipo di strada, una mountain bike senza la pedalata assistita, di quelle da ciclisti veri. 

Era su quella bici quando, sulla strada Provinciale 153 che da Batignano porta a Migliorini, nel comune di Campagnatico, si è sentito male. Si è accasciato, accanto alla sua bici. Stava affrontando la salita che dalla quattro corsie va verso Batignano.

 Lo hanno visto lì, alcuni passanti, lungo la strada. E hanno chiamato subito i soccorsi, che sono arrivati con un’ambulanza e con Pegaso 2. Per Silvano Daviddi, 61 anni da compiere, non c’era più nulla da fare. 

La passione per la bici e l’impegno con Fiab e Auser

Direttore in un magazzino di ricambi per veicoli in città, Daviddi era un grandissimo appassionato di ciclismo. Passione che ha sempre condiviso con la compagna Luciana,  con la quale partecipava alle tante iniziative della Fiab. 

Simone era anche volontario per l’Auser Filo d’argento di Grosseto.

«Silvano – ricorda il presidente Franco Miglianti – era uno dei nostri volontari in un contesto dove prevale individualismo. E nonostante i suoi impegni di lavoro, famiglia e la bicicletta, ogni settimana dedicava tempo al volontariato».

«Come Auser Filo d’argento Grosseto ci associamo al dolore della famiglia di Silvano. Alle sue figlie ed alla sua compagna vanno le condoglianze sincere di tutti noi. Silvano era uno dei 25 volontari che prestano il loro tempo gratuitamente per aiutare i più fragili».

«Nell’anno trascorso ha contribuito a raggiungere numeri impensabili: 2437 accompagnamenti sociali. Oltre 96mila km percorsi dai volontari di Auser per aiutare chi si rivolge a noi. Silvano mancherà a tutti noi, per la sua disponibilità e dedizione al volontariato. Noi ti ricorderemo sempre.. purtroppo una sedia resterà vuota Silvano. Ma sarai sempre nei nostri pensieri».

Il malore mentre era in bici

Venerdì 16 febbraio, il sessantenne è uscito con la sua mountain bike per un giro pomeridiano. Quando è arrivato nel comune di Campagnatico, si è sentito male. Si è accasciato poco lontano dalla sua bici, dov’è stato visto da alcuni automobilisti che stavano percorrendo la provinciale.

Hanno avvisato il 118: il personale è arrivato subito con un’ambulanza e con Pegaso 2. Ma per Daviddi non c’era più nulla da fare: i sanitari hanno soltanto potuto constatare la morte dell’uomo.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Il ciclista non sarebbe rimasto vittima di un incidente, ma sarebbe morto in seguito a un malore. La salma dell’uomo è stata portata all’obitorio dell’ospedale dall’agenzia funebre La Pace. Si attende il nulla osta della magistratura per fissare i funerali.

Daviddi lascia la compagna e le due amatissime figlie.

Fissati i funerali di Silvano

La famiglia ha deciso che l’orazione funebre si terrà domani, lunedì 19, alle 15  nella cappella del cimitero della Misericordia di via Aurelia nord.

 

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