Minaccia i familiari: «Vi do fuoco». Dovrà curarsi | MaremmaOggi Skip to content

Minaccia i familiari: «Vi do fuoco». Dovrà curarsi

Affetto da una grave malattia psichiatrica, è stato assolto dal giudice che però lo ha costretto a sottoporsi alle terapie e a non frequentare tossicodipendenti
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

CAPALBIO. Per più di dieci anni, padre madre e sorella, sono stati costretti a subire ogni tipo di maltrattamento: minacce gravissime, aggressioni fisiche e verbali, botte, ingiurie. Perché il loro familiare, un uomo di 49 anni, è affetto da una grave malattia mentale che spesso lo ha portato ad avere comportamenti violenti. 

Una situazione aggravata dall’abuso di alcol e droghe

Un mix micidiale, quello che l’uomo ha fatto spesso: acuire i suoi problemi di salute abusando di droga e alcol. Spesso, in quelle condizioni, il quarantanovenne, difeso dall’avvocato Roberto Bottoni, ha minacciato di morte, brandendo qualche volta anche degli oggetti, i genitori e la sorella. «Vi do fuoco e vi ammazzo», ha detto loro durante uno scoppio d’ira. Qualche volta, ha accusato i suoi genitori di volerlo avvelenare, una volta, brandendo una spranga di ferro, li ha minacciati di farli saltare tutti in aria. 

Più volte, poi, aveva preso la sorella per la gola e spesso, aveva spaccato oggetti in casa. Una volta ha anche tentato di investire sua sorella

Alla fine, i familiari dell’uomo si sono dovuti rivolgere alle forze dell’ordine e l’uomo i è trovato di fronte al giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci con l’accusa di maltrattamenti. 

La sostituta procuratrice Anna Pensabene, letta la relazione dello psichiatra, ha chiesto l’assoluzione: il quarantanovenne è stato dichiarato, a causa della sua malattia, incapace di intendere e volere. La pm però, ha anche chiesto la misura della libertà vigilata. 

Il giudice ha assolto l’uomo ma ha anche disposto che il quarantanovenne, per un anno, sarà sottoposto alla libertà vigilata: dovrà rigare diritto, non potrà assumere né alcolici né stupefacenti e non potrà nemmeno frequentare pregiudicati o tossicodipendenti. Inoltre, dovrà seguire la terapia farmacologica prescritta

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