Massa in lutto, muore Federico, anima di Cittannova Skip to content

Massa in lutto, muore Federico, anima di Cittannova

Federico Panci aveva solo 49 anni, un infarto gli è stato fatale. Il ricordo degli amici del terziere. Lascia la mogie e un figlio
Federico Panci
Federico Panci

MASSA MARITTIMA. La Società dei terzieri massetani, il terziere di Cittannova, e tutto il paese di Massa Marittima sono in lutto per la scomparsa prematura di un un grande appassionato delle tradizioni massetane, Federico Panci.

Un infarto se l’è portato via nella mattina di giovedì 27 ottobre. Inutile la corsa a Siena con l’elicottero Pegaso.

Panci, 49 anni, dipendente della Jsw Steel di Piombino, lascia la moglie Federica, con cui era sposato da 15 anni e il figlio Emanuele.

Addio a Federico, unanime il cordoglio in paese

Tutti in paese ricorda Federico Panci per il suo modo di fare allegro, le sue barzellette, la sua intelligenza.

Francesco Bini scrive “Uno di noi”. Parole bellissime le sue: «Oggi ci ha lasciato Fede.Uno di noi. Un ragazzo della tifoseria, innamorato del proprio Terziere e della Società dei Terzieri Massetani».

«Ne è passato di tempo. Da quando eravamo bimbetti, dal tempo delle gite. Da Bernalda a Alessandria. Il tempo si è fermato troppo presto. Ma ti ricorderemo sempre, oggi, come allora, in un solo modo».

«Non varcavi mai la soglia del campo di tiro o dove ti trovassi, entrando o uscendo, se con un sorriso, una battuta o anche un consiglio. Le persone andrebbero esaltate in vita e non in questi frangenti. Ma per te, non ho nessun peso o remora nel farlo. La tua famiglia ha dato tutto ciò che poteva per lo stare insieme, bene».

«Ci lasci l’eredità dello spirito della Società dei Terzieri Massetani e del Terziere che abbiamo sempre vissuto, quello di stare bene insieme, di ridere delle avversità della vita perché la vita è un attimo e va vissuta sorridendo. Per questo caro Fede, tutte le volte che entrerò al campo di tiro penserò al vestito da batman e a quello da ghiacciolo, mentre ripenso a te che ridendo a crepapelle ti appresti a frenare per non uscire fuori di strada».

«Ma ti guardavamo caro mio, mentre tra una barzelletta e l’altra guardavi tuo figlio tirare con la balestrina. L’orgoglio di un padre che rivede se stesso. E si vedeva, quanto tu ci tenessi. Ecco, tu lasci questa eredità ai giovani ed a noi che rimaniamo su questa triste terra. Quello di stare bene insieme, amare, ridere, mangiare e bere. Oggi se n’è andato, uno di noi».

Condoglianze arrivano da tutto il paese, lo ricorda anche la società di calcio Massa Valpiana, con il presidente Riccardo Berti.

Alla famiglia le condoglianze della redazione di MaremmaOggi.

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