Maremma felix? Mica tanto. L'inchiesta sulla mafia | MaremmaOggi Skip to content

Maremma felix? Mica tanto. L’inchiesta sulla mafia

L’orbetellano Pietro Mecarozzi vince il premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. E parla di camorra e oligarchi russi. IL VIDEO
Un fotogramma dell’inchiesta Maremma Felix

GROSSETO. In Maremma c’è la mafia. O almeno, ci sono pesanti infiltrazioni mafiose. È quanto emerge dall’inchiesta “Maremma Felix“, realizzata dal giovane giornalista orbetellano (per essere precisi, di Albinia) Pietro Mecarozzi.

Pietro, che ora lavora a Linkiesta, ha vinto il premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Qui la sua autopresentazione.

Un’inchiesta, la sua,  dedicata alle infiltrazioni mafiose e all’invasione degli oligarchi russi nella Maremma Toscana.

La premiazione è avvenuta sabato 30 ottobre 2021, durante la serata tenutasi alle Officine Grandi Riparazioni di Torino e condotta da Marino Sinibaldi.

«Per aver illuminato, con coraggio e determinazione, un territorio apparentemente sano e immune dalla tradizionale presenza mafiosa, attraverso un racconto brillante e meticoloso che scava nelle viscere di una Toscana sconosciuta diventata ormai terreno di espansione criminale, strisciante e silenziosa», recitano le motivazioni della giuria presieduta dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti.

«Questa inchiesta – spiega lo stesso Mecarozzi – nasce dal fatto che io sono originario della Maremma. Quindi mi sono sentito un po’ in dovere. Un dovere, ma anche un dolore, perché ho scoperto le radici profonde delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata nella mia terra di origine. La mia inchiesta si divide in due parti, la prima su mafia e camorra e la seconda sull’ondata di oligarchi russi che sono arrivati sul territorio».

IL TRAILER DI MAREMMA FELIX

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