Marco Torre lascia l'Asl Toscana Sud Est: nominato direttore della Sanità della Regione Toscana | MaremmaOggi Skip to content

Sanità toscana, Giani promuove Marco Torre: ora l’Asl Sud Est cerca un nuovo direttore

Il presidente Eugenio Giani sceglie l’attuale direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est per guidare la Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione. Dopo appena un anno e mezzo si apre la corsa al nuovo direttore dell’azienda sanitaria che comprende Grosseto, Siena e Arezzo
Marco Torre firma l'incarico di direttore generale della Asl Sud Est con il governatore Eugenio Giani
Marco Torre con Eugenio Giani

GROSSETO. Per la Regione Toscana è una promozione. Per la Maremma, e più in generale per i territori dell’Asl Toscana Sud Est, è invece l’inizio dell’ennesima fase di transizione. Con Grosseto che continua a sentirsi ultima ruota del carro.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha scelto Marco Torre come nuovo direttore della Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Toscana. Sarà lui a raccogliere l’eredità di Federico Gelli, assumendo uno degli incarichi più importanti dell’amministrazione regionale.

Una scelta che premia il lavoro svolto dal manager negli ultimi anni, prima alla guida della Fondazione Monasterio e poi dell’Asl Toscana Sud Est, ma che lascia aperta una domanda inevitabile: chi guiderà ora la più grande azienda sanitaria della Toscana?

Perché Torre era arrivato alla guida dell’Asl soltanto alla fine di gennaio 2025. Dopo appena un anno e mezzo, l’azienda che gestisce la sanità nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo dovrà nuovamente cambiare vertice.

E per territori che da anni chiedono maggiore continuità amministrativa e una sanità sempre più vicina ai cittadini, non è certo una buona notizia.

Giani: «È la persona giusta»

La scelta è stata formalizzata subito dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, fissata alle 12 di lunedì 13 luglio.

La legge attribuisce direttamente al presidente della Regione la nomina del direttore della Direzione Sanità e Giani non ha avuto dubbi.

«Ritengo che Marco Torre possa essere la persona giusta per questo incarico, visti i proficui risultati e la collaborazione che c’è stata negli anni recenti con il sottoscritto, con l’assessora Monia Monni e con tutta la giunta», ha spiegato il presidente.

Gli ultimi adempimenti amministrativi devono ancora essere completati, ma la decisione politica è ormai presa.

Giani ha ricordato anche il lavoro svolto da Torre alla guida della Fondazione Monasterio, centro di eccellenza nazionale per la cardiochirurgia, e il successivo incarico alla direzione dell’Asl Toscana Sud Est.

«Ho avuto la soddisfazione di vederlo svolgere questo ruolo con competenza, attenzione, passione e dedizione. Da qui la mia decisione», ha aggiunto il governatore.

Una promozione che lascia scoperto il territorio

Per Marco Torre si tratta senza dubbio di un riconoscimento importante. Per i cittadini delle tre province dell’Asl Toscana Sud Est, però, il quadro è diverso.

La sanità territoriale vive una stagione delicata: carenza di medici e infermieri, difficoltà nel reperire professionisti nelle aree periferiche, liste d’attesa ancora al centro del dibattito pubblico e ospedali che continuano a confrontarsi con problemi organizzativi.

In questo contesto, cambiare nuovamente direttore generale significa inevitabilmente rallentare una macchina già complessa.

Ogni nuovo direttore porta con sé una diversa impostazione gestionale, nuove priorità e nuovi rapporti istituzionali. E ogni cambio richiede tempo.

La speranza dei territori, e in particolare della provincia di Grosseto, è che il prossimo vertice conosca già le peculiarità di un’area vasta, caratterizzata da grandi distanze, popolazione anziana e servizi sanitari distribuiti su un territorio tra i più estesi della Toscana.

Torre: «Continuerò a lavorare con lo stesso impegno»

Il diretto interessato ha accolto la nomina parlando di «grande responsabilità».

«Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente Eugenio Giani e all’assessora Monia Monni per la fiducia accordatami. Accolgo questo incarico con senso delle istituzioni, consapevole dell’importanza del lavoro che ci attende per continuare a rafforzare e innovare il sistema sanitario toscano», ha dichiarato.

Torre ha voluto rassicurare anche i territori dell’Asl Toscana Sud Est.

«Fino all’ultimo giorno del mio mandato continuerò a lavorare con il massimo impegno per dare seguito agli obiettivi condivisi con i cittadini delle province di Grosseto, Siena e Arezzo. Il nostro compito è garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai territori, capace di rispondere ai bisogni di salute con qualità, equità e attenzione alle persone».

Parole che lasciano intendere come, almeno nella fase iniziale, il passaggio di consegne non sarà immediato.

Di fatto, fino alla nomina del nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, Torre continuerà a seguire gli impegni dell’azienda sanitaria.

Ma adesso serve un nuovo direttore

La vera partita, però, inizia adesso. La Regione dovrà individuare rapidamente il nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, chiamato a governare una realtà che copre oltre un terzo del territorio regionale e serve centinaia di migliaia di cittadini.

Per la Maremma la richiesta è semplice: serve continuità. E magari anche una presenza maggiore, qualcosa più di un giorno a settimana.

Negli ultimi anni la sanità grossetana ha vissuto cambiamenti continui ai vertici, mentre i problemi quotidiani dei cittadini sono rimasti gli stessi: accesso alle cure, personale, medicina territoriale e tempi di risposta.

La scelta del successore sarà quindi determinante non solo sotto il profilo amministrativo, ma anche per ricostruire un rapporto di fiducia con i territori.

L’Anaao: «Non fermate il percorso avviato»

A guardare con attenzione alla fase che si apre è anche Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri.

La segreteria aziendale dell’Asl Toscana Sud Est riconosce che la nomina rappresenta una promozione personale per Marco Torre, ma ricorda come il suo mandato si interrompa prima della naturale scadenza.

Per questo il sindacato chiede che il cambio di vertice non interrompa il lavoro svolto finora.

L’obiettivo, sottolinea il segretario aziendale Casorelli, è che il prossimo direttore generale garantisca continuità ai progetti avviati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla qualità dell’assistenza, sulla valorizzazione dei professionisti e sul dialogo con operatori e cittadini.

Le sfide della nuova sanità toscana

Anche il segretario regionale di Anaao Toscana, Francesco Carbone, guarda con favore alla nomina di Torre, ma ricorda che il nuovo incarico comporterà responsabilità enormi.

«Le capacità di ascolto dimostrate da Marco Torre in Asl Toscana Sud Est ci fanno sperare in un’adeguata attenzione alle relazioni sindacali anche a livello regionale», osserva.

Ma, aggiunge, l’ascolto da solo non sarà sufficiente.

Sul tavolo restano questioni che da anni attendono risposte: i rapporti con l’Università, la crescente difficoltà a trovare professionisti nelle aree periferiche, la sostenibilità economica del sistema sanitario regionale e la necessità di continuare a garantire servizi di qualità senza scaricare il peso sui lavoratori.

Problemi che riguardano tutta la Toscana, ma che in province come Grosseto assumono un peso ancora maggiore. Ed è proprio da qui che il nuovo corso della sanità regionale sarà chiamato a dare le prime risposte.

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