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Manciano: la maggioranza, il Pd e la chat della discordia

Il segretario Pd Giomarelli accusa Marco Galli di usare una chat per tenere il piede in due staffe. Lui replica: «Nessun rapporto politico col Pd»
A sinistra Alessandro Giomarelli, a destra Marco Galli quando era sindaco a Manciano del Pd
A sinistra Alessandro Giomarelli, a destra Marco Galli quando era sindaco a Manciano del Pd

MANCIANO. Dopo il caso-Bruni, che ora è in consiglio in un gruppo autonomo, del quale fa parte lei da sola, non si placa la polemica fra la maggioranza e il Pd. Il clima è molto teso, anche perché c’è da capire quale sarà, forse anche a breve, il futuro politico della stessa ex vicesindaca. Sposta molti voti Valeria e può orientare gli equilibri nel paese della rocca Aldobrandesca.

Al momento lei sta bene da sola. Non è in accordo con la maggioranza, visto che Mirco Morini le ha tolto le deleghe, al punto da definirsi “delusa dal sindaco”, ma non pare, al momento, incline ad orientarsi sul centrosinistra, area peraltro dalla quale proviene, perché tutto il caos è nato proprio da alcune dichiarazioni di Rossano Galli, capogruppo del Pd, in consiglio comunale. Ma chi la conosce sa bene che, presto, tornerà ad essere protagonista. E quando prendi 763 preferenze, più meno il 20% di chi è andato a votare, puoi avere un ruolo di primo piano.

Intanto, a margine, prosegue lo scontro. 

Quella chat sospetta e le accuse a Marco Galli

Tutto nasce da una chat che, secondo il Pd, Marco Galli, ora in maggioranza con Morini, ma un tempo sindaco di Manciano del Pd, userebbe per tenere il piede in due staffe. Ma lui nega con forza.

Il segretario del Pd, Alessandro Giomarelli: «Rimaniamo esterrefatti di come un ex sindaco del Pd possa cadere così in basso. Scagliarsi addosso al partito, affermando cose inopportune e utilizzando il dialogo con i vertici provinciali, che lui stesso ha sempre mantenuto, per fare la sua politica di convenienza è indegno».

«Registriamo che il sindaco Morini gestisce la sua maggioranza con due pesi e due misure: la vicesindaca che ha preso 800 voti viene mandata via dalla maggioranza con l’accusa di avere un dialogo con il Pd e l’assessore Galli Marco invece? A Manciano l’amministrazione comunale ha perso la maggioranza tra i cittadini e il progetto politico di Mirco Morini è finito».

«Marco Galli, prima di scagliarsi contro il partito democratico che gli ha dato tutto, farebbe bene a dimettersi per tutelare la sua storia personale e la dignità di un popolo che gli ha creduto in lui permettendogli di fare il sindaco del Comune di Manciano».

«In ogni caso lo aspetteremo venerdì mattina in consiglio comunale dove dovrà spiegare perché a distanza di un anno e mezzo, in cui non ha cavato un ragno da un buco nei propri assessorati, non è stato neanche in grado di approvare il piano attuativo delle Terme di Saturnia, da lui sempre impropriamente definito come un atto di ufficio dovuto».

Marco Galli: «Estraneo a quella chat, si chieda il Pd perché escano certe cose»

Marco Galli, da parte sua, si dice estraneo alla chat della discordia. «Non ho rapporti politici con nessuno del Pd – ci dice – anche se mi restano, com’è normale, delle amicizie. Parlerò con Giomarelli per avere chiarimenti, ma si chieda lui come mai al loro interno escano certe cose».

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