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Un’altra notte di mala movida in centro storico

Bottiglie e bicchieri lasciati per terra, nelle strade e nelle piazze. Quattro assessori e una cabina di regia per affrontare la situazione
Bicchieri e bottiglie lasciate nelle aiuole in piazza San Francesco
Bicchieri e bottiglie lasciate in piazza San Francesco

GROSSETO. Un’altra nottata di mala movida in centro storico: le tracce di quello che è successo tra sabato 30 e domenica 31 ottobre, sono rimaste nelle zone più belle e suggestive della città: in piazza San Francesco, soprattutto, ma anche in via Garibaldi, dove ogni fine settimana si ritrovano centinaia di giovani. Qui, il venerdì e il sabato, le regole del distanziamento per il Covid sono ormai da tempo diventate carta straccia.  

E la distesa di bottiglie e bicchieri lasciati per terra sono il sintomo, per nulla nascosto, della scarsa attenzione alla città nella quale viviamo.  Due settimane fa, in piazza San Francesco, è stato anche spaccato il muro che delimita lo spazio di fronte all’Università.

Il muro spaccato in piazza San Francesco
Il muro spaccato in piazza San Francesco

E questa mattina la piazza, come succede ogni sabato e domenica, era completamente coperta di rifiuti. Bottiglie di birra, bicchieri di plastica, cartacce, cicche di sigarette. Tutto lasciato per terra. È questa la scena che si sono trovati di fronte alcuni cittadini che si sono svegliati all’alba e che sono arrivati prima che gli operatori ecologici di Sei Toscana passassero con le macchine per pulire il centro.

Atti vandalici, sporcizia, alcol che scorre a fiumi e che quasi mai viene acquistato nei locali del centro ma spesso al supermercato o al discount. Il sabato e la domenica mattina i cestini del centro sono spesso pieni di bottiglie di vodka, acquistate altrove e portate in centro. Quello che succedeva alla Cavallerizza o sulle Mura insomma, ora succede in piazza San Francesco: il problema non è stato risolto, ma si è solo spostato.

Una cabina di regia contro il degrado

L’assessore Fabrizio Rossi ha oggi la delega al centro storico. E proprio venerdì sera, con l’assessore allo Sviluppo economico Bruno Ceccherini, ha fatto un giro in centro, per vedere con i propri occhi quale sia la situazione. Nel pomeriggio, in Comune, c’era stata la prima riunione per definire la struttura dell’Ente. Perché il lavoro da fare sul centro storico non riguarda soltanto l’assessorato guidato dal super votato di Fratelli d’Italia Rossi, ma raccoglie anche le competenze degli assessori alla Cultura Luca Agresti, alla Sicurezza Riccardo Megale e, appunto, allo Sviluppo economico Ceccherini.

«Venerdì sera abbiamo visto di nuovo quello che sapevamo già – dice Ceccherini – I ragazzi che affollavano la Cavallerizza, che bevevano alcol acquistato al supermercato, si sono spostati in piazza San Francesco». Dove ci sono, ad esempio, pochi cestini. «L’arredo urbano sarà implementato – spiega Fabrizio Rossi – anche se temo che non siano i pochi cestini in piazza il problema. Il problema è che anche quelli che ci sono, non vengono utilizzati».

Più controlli da parte delle forze dell’ordine: è questa una delle richieste che gli assessori Rossi e Ceccherini continueranno a portare avanti. E che l’assessore Riccardo Megale metterà di nuovo sul tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico che è stato convocato dalla Prefettura e che è già in calendario per la prossima settimana.

«Per gestire al meglio il centro storico – aggiunge Rossi – c’è bisogno di una cabina di regia unica. Presto arriveranno le panchine in piazza Socci e continueremo con gli interventi sull’arredo urbano che avevamo già iniziato durante la passata legislatura.  Ma bisogna comunque che sia incentivata la presenza delle forze dell’ordine. Il venerdì e il sabato, soprattutto, in alcune zone si creano assembramenti impressionanti: siamo stati quelli che abbiamo multato i podisti che correvano da soli al velodromo durante la prima fase della pandemia, ora non possiamo lasciar correre così comportamenti che sono contro le regole».

Comportamenti, a volte, che sono uno schiaffo alla convivenza civile. Come l’incuria e la sporcizia lasciata per terra nelle principali vie e piazze della città durante il fine settimana. «Serve una cabina di regia unica per occuparsi del centro – ribadisce l’assessore Rossi – e progetti che lo facciano crescere. I commercianti ci hanno chiesto un intervento sulla mobilità, ad esempio. Abbiamo deciso di realizzare una pista ciclabile che dalla zona di via de Barberi arrivi fino a Porta Vecchia, ad esempio.  Ma sul fronte della sicurezza, serviranno più pattuglie e più uomini in giro».

 

 

 

 

 

 

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