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L’ultimo viaggio di Sergiu in Romania

Grande cordoglio a Punta Ala per la scomparsa del 30enne giardiniere: la salma sarà portata nel suo Paese d’origine
L’auto finita fuori strada e, nel riquadro, Sergiu Andrei Avieritel

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’ultimo viaggio di Sergiu Andrei Avieritel del giardiniere 30enne che ha perso la vita in un drammatico incidente stradale poco dopo le 7 di mercoledì 6 dicembre sulla strada Provinciale 61 che porta a Punta Ala, sarà verso la Romania, il suo paese di origine.

La famiglia infatti, ha deciso di riportare la salma del giovane padre di una bambina nella sua terra, vicino all’affetto dei suoi cari.

Sergiu Andrei Avieritel era arrivato a Punta Ala chiamato dal fratello una decina d’anni fa ed era stato assunto dalla ditta Gardens della frazione castiglionese. E quel ragazzo alto, magro e mingherlino, ma con una forza di carattere infinita, era diventato una colonna della ditta, sempre pronto a dare una mano e preciso sul lavoro. Benvoluto da tutti, insomma.

Il legame di Sergiu con la sua patria, la Romania, non si era mai spezzato. Il matrimonio aveva avuto momenti difficili, tanto che la moglie era ritornata nel loro paese d’origine ma Sergiu quando poteva andava a trovare la figlioletta e la madre, a cui era legatissimo.

In Maremma, viveva al Puntone di Scarlino e ogni mattina faceva il pendolare per raggiungere Punta Ala. 

Lo schianto su una strada considerata pericolosa

E proprio nella frazione, considerata una delle perle del Tirreno, si continua a discutere sulla dinamica dell’incidente al vaglio dei carabinieri, ma anche della pericolosità di quella strada. La Golf guidata da Sergiu, mercoledì mattina, è uscita fuori strada all’altezza del “passo del capriolo”, dove insiste il ponticino e un pezzo di rettilineo quasi sempre all’ombra. Mercoledì mattina l’asfalto era bagnato e scivoloso.

Sergiu, probabilmente, ha tentato un sorpasso, ma al momento di rientrare sulla sua corsia la macchina sia “scivolata” sulla banchina laterale, scontrandosi con il guardrail del ponte e prendendo letteralmente il volo.

La macchina si è così schiantata su un albero, accartocciandosi sullo stesso, diventando irriconoscibile se non per i marchi Volkswagen.

Agghiacciante la scena che si sono trovati davanti i soccorritori: il corpo del trentenne era stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed era inerme. Ormai privo di vita.

La provinciale ormai da decenni è sotto accusa, soprattutto per la sua carreggiata stretta che non ammette errori. Forse anche un minimo di alta velocità è stata una concausa, ma certo non si può perdere la vita andando al lavoro a 30 anni.  

Ieri è stata una giornata di lutto alla Gardens, una delle ditte di giardinaggio storiche di Punta Ala. I tanti colleghi non si capacitavano dell’immane tragedia. E decine i messaggi di cordoglio anche sulle pagine dei social: quel ragazzo non poteva passare inosservato, e tutti lo hanno ricordato per il suo sorriso e il carattere sempre allegro. 

 

 

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