L’ufficio postale di Castiglione chiuso per lavori fino all’estate | MaremmaOggi Skip to content

L’ufficio postale di Castiglione chiuso per lavori fino all’estate

Tempi difficili per l’utenza: il servizio è stato spostato in un container e manca anche il direttore. Le sue mansioni sono state affidate a un dipendente
L’ufficio postale di Castiglione della Pescaia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si preannunciano mesi difficili per l’utenza a Castiglione della Pescaia: l’ufficio postale infatti, chiuso già da qualche giorno, non riaprirà almeno fino a metà luglio nella struttura principale, salvo imprevisti.

Si lavora nel container

Di fatto si potrebbe andare anche a fine estate con i lavori, per riavere i locali a disposizione, se tutto procederà secondo i piani. Per le operazioni giornaliere, compreso il bancoposta, è stato così montato un container nel parcheggio dietro alla struttura. Che però non è la stessa cosa.

Il container che è l’Ufficio postale a Castiglione

L’ufficio di via Paolini, aperto a metà degli anni Ottanta dopo essere stato in via Mazzini, sarà praticamente oggetto di una completa ristrutturazione, anche per eliminare tutte quelle parti a rischio. L’amianto in particolare.

All’epoca la struttura, prefabbricata, era stata costruita in poco tempo grazie all’uso appunto dell’amianto, e aveva risolto una problematica che andava avanti da anni. Gli spazi c’erano per tutti, visto che gli stessi portalettere erano una squadra importante, e i sacchi di posta arrivavano in gran quantità tutti i giorni. Insomma altre epoche.

I problemi non riguarderanno solo i cittadini residenti, ma soprattutto con l’estate alle porte, anche i turisti, visto che Castiglione di fatto “esplode” e l’ufficio postale moltiplica il lavoro in modo esponenziale.

Manca il direttore

Già verso la metà di dicembre è stato disposto il trasferimento del direttore dell’ufficio postale di Castiglione a un nuovo ufficio di assegnazione, che ne era anch’esso privo, senza l’arrivo di uno nuovo. Di conseguenza l’azienda ha sostituito il ruolo di direttore con una dipendente dell’ufficio stesso, che ha accettato temporaneamente l’incarico.

Gli sportellisti però sono di livello “C” mentre i direttori sono livello “A”, due livelli che vogliono dire moltissimo soprattutto in fatto di iter burocratici.

Per esempio i livelli C non possono fare le pratiche di successione, non possono avere password operative superiori, non possono aprire conti correnti, non possono gestire ed espletare operazioni per la quale ci vuole un’autorizzazione superiore.

Senza dimenticare il pessimo danno d’immagine per l’ufficio: spesso molti clienti chiedono di parlare con il direttore senza dare una spiegazione sul perché, ed è lecito anche per una questione di privacy, e chi è allo sportello deve spiegare che il direttore «non c’è», non sapendo proprio come rispondere.

Per Castiglione perdere, seppur temporaneamente (ma si parla almeno di 5 o forse 6 mesi) un punto di riferimento importante come l’Ufficio postale, la struttura principale, e molti servizi, comporterà per forza disagi che ricadranno inevitabilmente anche sui dipendenti. Senza parlare delle file, che “intaseranno” la strada all’aperto dove è stato posizionato appunto il container.

L’ingresso chiuso dell’Ufficio postale Castiglione

Problemi per i dipendenti

Pare che l’azienda abbia anche deciso quali dipendenti devono essere impiegati presso l’ufficio di Castiglione, nel container, che a quanto pare saranno sempre gli stessi; mentre altri saranno continuamente trasferiti su tutto il territorio provinciale.

Un problema che potrebbe discriminare gli stessi impiegati. Forse, è il pensiero di molti, l’azienda vuole economizzare (risparmiare) a discapito di un disagio continuo delle risorse interne, costrette a girovagare per gli uffici, mentre una rotazione equa di tutti i dipendenti dell’ufficio stesso potrebbe rendere sicuramente meglio sopportabile e gestibile il disagio.

Finché non sarà garantito il ripristino completo dell’ufficio, difficile che ci sia anche un nuovo direttore. E la preoccupazione che proprio con l’avvicinarsi dell’estate e del pieno lavoro, si possa verificare ulteriori problemi di gestione. E nell’ultimo mese un cartello ha avvisato la clientela che è in atto un’agitazione con scioperi “improvvisi”. 

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