Addio a Luca Lenzi, Grosseto piange l'agente di commercio che non aveva mai smesso di lottare | MaremmaOggi Skip to content

Aveva 54 anni e non aveva mai mollato: Grosseto in lacrime per Luca Lenzi

Conosciutissimo in città, aveva scoperto la malattia due anni fa durante uno screening. Lascia la moglie Giulia e il figlio Tommaso. Grande appassionato di beach tennis, continuava a sorridere e a tornare in campo dopo ogni intervento
Luca Lenzi
Luca Lenzi

GROSSETO. Ci sono persone che, anche nei momenti più difficili, riescono a non perdere mai il sorriso. Persone che continuano a guardare avanti, a fare progetti, a vivere le proprie passioni. Luca Lenzi era una di queste.

La città si è svegliata sotto shock per la notizia della sua morte, avvenuta nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 giugno. Aveva 54 anni. Lascia la moglie Giulia e il figlio Tommaso, ai quali si stringono in queste ore amici, conoscenti e colleghi.

Per molti grossetani Luca non era soltanto un agente di commercio molto conosciuto. Era un volto familiare, una presenza gentile, una persona capace di costruire rapporti umani sinceri ovunque andasse.

La malattia scoperta durante uno screening

Due anni fa la vita gli aveva presentato una delle prove più dure.

Un controllo, uno screening di routine, e la scoperta di una malattia grave che da quel momento avrebbe cambiato il corso delle sue giornate.

Luca, però, non si era mai arreso.

Ha affrontato interventi chirurgici, terapie, ricoveri e periodi difficili con una forza che ha colpito chiunque gli sia stato vicino. Ogni volta che le condizioni glielo permettevano, tornava alla vita di sempre, al lavoro, agli amici, alle sue passioni.

Non cercava compassione. Cercava normalità.

E proprio questa sua capacità di rialzarsi dopo ogni colpo aveva fatto sperare in tanti fino all’ultimo.

Il beach tennis e la voglia di vivere

Chi frequentava gli impianti sportivi della costa e della città lo incontrava spesso con la racchetta in mano.

Il beach tennis era una delle sue grandi passioni, un mondo nel quale aveva costruito amicizie profonde e che continuava a frequentare anche durante il percorso della malattia.

Dopo ogni intervento, appena recuperava un po’ di energie, tornava in campo.

Lo aveva fatto ancora una volta nelle scorse settimane.

Molti amici lo ricordano infatti sorridente e presente a Castiglione della Pescaia, in occasione del torneo internazionale Itf, uno degli appuntamenti più importanti della stagione.

Era lì, come sempre, tra sport, amici e quella voglia di vivere che non lo aveva mai abbandonato.

Una vita nel mondo della pubblicità e delle vendite

Luca Lenzi era conosciuto anche per la sua attività professionale.

Per molti anni aveva lavorato alla Manzoni, storica concessionaria pubblicitaria, costruendo rapporti professionali e umani con imprenditori, commercianti e operatori economici di tutta la provincia.

Successivamente aveva proseguito il proprio percorso in altre società, continuando a svolgere l’attività di agente di commercio con la professionalità e la disponibilità che tutti gli riconoscevano.

La sua era una professione fatta soprattutto di relazioni. E forse è proprio per questo che oggi il dolore per la sua scomparsa attraversa ambienti molto diversi tra loro: il lavoro, lo sport, le amicizie, la vita quotidiana della città.

Gli ultimi giorni

Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate.

Una febbre persistente aveva progressivamente indebolito un fisico già messo a dura prova da una lunga battaglia combattuta con coraggio.

Fino alla notte tra domenica e lunedì, quando il suo cuore ha cessato di battere.

Una notizia che in poche ore si è diffusa in tutta Grosseto, lasciando incredulità e commozione.

Il ricordo di chi lo ha conosciuto

Di Luca resterà il ricordo di una persona che non ha mai smesso di combattere.

Resteranno il sorriso, la disponibilità, la battuta pronta, la passione per lo sport e la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere la dignità e la speranza.

Negli ultimi due anni la malattia aveva provato a rallentarlo molte volte.

Lui, ogni volta, aveva trovato il modo di ripartire.

Fino a pochi giorni fa, quando lo si poteva ancora incontrare a bordo campo, tra gli amici del beach tennis, con quello stesso sorriso che oggi Grosseto fatica a dimenticare.

Alla moglie Giulia, al figlio Tommaso e a tutti i familiari arrivano le più sincere condoglianze della redazione di MaremmaOggi.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati