«Lettera dagli abissi», il viaggio di Masiar Pasquali nel punto più profondo della Terra | MaremmaOggi Skip to content

«Lettera dagli abissi», il viaggio di Masiar Pasquali nel punto più profondo della Terra

Domenica 23 agosto a Villa Santa Giulia, a Piombino, la prova aperta dello spettacolo ispirato alla vera impresa di Auguste e Jacques Piccard. Ingresso gratuito, con aperitivo prima della rappresentazione
Masiar Pasquali

PIOMBINO. Un padre e un figlio. Tra loro una distanza che sembra difficile da colmare. E, sullo sfondo, una delle più straordinarie imprese compiute dall’uomo: la discesa nel punto più profondo degli oceani.

È da questa storia che nasce “Lettera dagli abissi”, lo spettacolo scritto e interpretato da Masiar Pasquali, fotografo, videomaker e storyteller cresciuto a Follonica, che sarà presentato domenica 23 agosto alle 21.30 a Villa Santa Giulia, a Piombino, in forma di prova aperta.

Una serata a ingresso libero e gratuito, anticipata alle 21 da un piccolo aperitivo.

Un viaggio fino al fondo della Fossa delle Marianne

Pasquali, vincitore del premio IlPod 2025 con il podcast autoprodotto “Il buco – Pionieri dell’eroina”, accompagna il pubblico nelle profondità degli oceani intrecciando l’avventura dell’esplorazione con una storia intima e familiare.

Dopo il debutto a Casa Esagono, a Baratti, davanti a oltre cento persone, e la successiva rappresentazione a Roccatederighi, “Lettera dagli abissi” torna così in scena a Piombino.

Al centro dello spettacolo ci sono Auguste e Jacques Piccard, padre e figlio, e la costruzione del batiscafo che avrebbe portato Jacques, insieme a Don Walsh, a raggiungere nel 1960 il fondo della Fossa delle Marianne.

Un’impresa destinata a entrare nella storia dell’esplorazione.

A quasi 11mila metri sotto il mare

Buio assoluto. Fuori la temperatura è di circa un grado e la pressione raggiunge valori centinaia di volte superiori a quelli della superficie.

È il 1960 e Jacques sta scendendo verso il fondo della Fossa delle Marianne, chiuso all’interno di una sfera d’acciaio di appena due metri di diametro.

A circa 9mila metri di profondità, improvvisamente sente uno schianto. Qualcosa sembra essersi incrinato. Eppure il fondo è ancora lontano.

È proprio in quella discesa estrema che lo spettacolo di Pasquali apre una seconda dimensione del racconto.

Non più soltanto l’impresa dell’esploratore, ma quella del figlio.

La lettera di un figlio al padre

“Lettera dagli abissi” racconta infatti due uomini che sembrano usciti dalle pagine di Jules Verne, ma la cui storia è realmente accaduta.

Jacques è un esploratore del mare, ma è soprattutto il figlio di Auguste Piccard, fisico, inventore e pioniere delle esplorazioni in alta quota.

Da bambino Jacques vede spesso suo padre di spalle, immerso nel lavoro nel suo studio oppure pronto a partire per una nuova spedizione. Tra loro cresce una distanza non soltanto fisica, ma anche intellettuale ed emotiva.

Ed è proprio mentre scende verso l’abisso più profondo della Terra che Jacques, nel racconto teatrale, immagina di scrivere una lettera al padre.

Un dialogo impossibile che diventa il filo conduttore attraverso il quale interrogarsi sul rapporto tra genitori e figli, sull’eredità che una generazione lascia all’altra e sulla necessità di spingersi oltre i propri limiti.

L’abisso dell’oceano diventa così anche un abisso interiore.

Chi è Masiar Pasquali

Cresciuto a Follonica, Masiar Pasquali si è poi trasferito tra Milano, Londra, Parigi e New York.

Ha studiato recitazione, organizzazione dello spettacolo dal vivo, fotografia e videomaking, iniziando molto giovane la propria carriera al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

I suoi lavori sono stati pubblicati da importanti quotidiani e magazine italiani e internazionali, tra cui New York Times, Le Monde, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore e Vanity Fair. È inoltre fotografo ufficiale del Piccolo Teatro di Milano.

Da oltre dieci anni sviluppa progetti di storytelling a carattere socio-antropologico dedicati alle persone e alle piccole comunità. Attualmente vive e lavora a Milano come fotografo, videomaker e storyteller.

Orari e ingresso

L’appuntamento con “Lettera dagli abissi” è per domenica 23 agosto a Villa Santa Giulia, a Piombino.

Alle 21 è previsto un aperitivo, mentre alle 21.30 inizierà la prova aperta dello spettacolo.

L’ingresso è libero e gratuito.

Villa Santa Giulia si trova lungo la Sp 39 Aurelia Vecchia, km 234.

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