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Le strade del centro utilizzate come gabinetti

Allarme moscerini e ragnatele, ma anche polemiche per i dissuasori di velocità troppo rigidi che danneggiano le auto: il Raggruppamento autonomo scrive al sindaco
Le ragnatele sulla laguna
Una delle ragnatele sulla laguna

ORBETELLO. Degrado, sporcizia e soluzioni che ancora non si vedrebbero all’orizzonte. I cittadini sono arrabbiati e, di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale, si sono rivolti al Raggruppamento politico autonomo che, attraverso il suo coordinatore, il maggiore Luciano Mattarelli, ha inoltrato tutte le richieste arrivate al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti.

Moscerini, ragnatele e vicoli usati per fare la pipì

La questione moscerini continua a tenere banco nella cittadina lagunare perché, nonostante le nottate di disinfestazione attivate dal Comune, il fenomeno sembra essere ancora fastidiosamente presente a Orbetello. «È una situazione di degrado che ci ha portati sulle cronache internazionali – scrive mattarelli – con ricaduta di immagine della nostra zona mai verificatasi in passato. L’abnorme fenomeno naturale e conseguenziale della creazione di enormi ragnatele da parte di ragni che si nutrono di moscerini, ha completato il quadro di negatività della nostra zona. Alla luce di quanto accaduto sarebbe opportuno individuare le responsabilità di chi, deputato all’azione preventiva e “profilattica”,  non ha adottato i dovuti provvedimenti per evitare il fenomeno che non è straordinario , ma avviene ogni anno».

Il Raggruppamento autonomo chiede anche che ogni primavera venga programmata la disinfestazione preventiva per evitare di trovarsi di nuovo di fronte all’emergenza che ha rovinato, quest’anno, le vacanze a turisti e orbetellani. 

C’è poi la questione, certamente non da meno, delle vie del centro storico utilizzate come gabinetti. «Sono degradanti dal punto di vista estetico – si legge nel comunicato – ed emanano anche uno sgradevolissimo odore oltre ad essere pericolose per l’igiene pubblica. Bisognerebbe che l’autocarro con botte per innaffiare le strade intervenisse periodicamente, come veniva fatto
decine di anni fa, in modo che le strade e le vie vengano lavate». 

Vicoli trasformati in latrine probabilmente perché nella cittadina lagunare non ci sono i bagni pubblici. «La scorsa estate – aggiunge Mattarelli – il sindaco promise la realizzazione dei bagni pubblici in centro che dovevano essere realizzati subito. A distanza di un anno, però, non sono stati ancora allestiti». 

Traffico e segnaletica, c’è qualcosa da cambiare

Problemi sono stati segnalati anche per quanto riguarda il traffico: nel mirino è finito il segnale di divieto di transito ( consentito agli autorizzati) nella prosecuzione di Via Trieste (nel tratto che attraversa il gruppo di nuove costruzioni e si congiunge alla nuova rotatoria di Via Nenni). «Questo segnale – dicono al Raggruppamento autonomo – non avrebbe efficacia perché non è  supportato da un’ordinanza di circolazione. Se così fosse, sarebbe opportuno farlo togliere in quanto risulterebbe “abusivo” e fuorviante». 

L’ultima questione segnalata dai cittadini, sarebbe quella dei dissuasori di velocità che si trovano in lungolago dei Pescatori. «Giusto preoccuparsi della sicurezza limitando la velocità dei veicoli, ma sicuramente questi dissuasori  – dice Mattarelli – sono estremamente rigidi , tali da dover, per ognuno, rallentare fino a fermarsi per superarli, altrimenti anche a bassissima velocità si rischia di danneggiare i veicoli. Perché non installarne di uguali a quelli che si trovano in via Trieste e che sono meno impattanti e sortiscono ugualmente l’effetto voluto? Oppure, perché non installare sul lungolago contenitori di autovelox, nei quali di volta in volta, in un solo alloggiamento del tratto, viene inserito l’autovelox? In questo modo gli automobilisti non saprebbero mai in quale contenitore sia collocato l’autovelox in quel momento e sarebbero quindi costretti a rallentare lungo tutto il tratto, senza rischiare però danni ai veicoli».

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