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«Le spoglie di Lorenzo e Porzio Porciatti a Montieri»

La proposta dell’associazione Occxam al Comune; nel borgo svetta un palazzo costruito dal noto architetto che presto sarà la sede del museo
Il palazzo comunale di Montieri

MONTIERI. Le salme di Lorenzo e Porzio Porciatti rischiano di restare senza una casa. Ma il Comune di Montieri, seppur ancora in modo informale, ha alzato la mano, dando la propria disponibilità a fornire una degna sepoltura all’architetto Lorenzo e a suo figlio, morto in guerra a soli 21 anni. Perché nel borgo svetta il palazzo che porta il nome di Porciatti dove oggi ha sede proprio il Comune. 

A fare da tramite tra Grosseto e Montieri, è Oriano Negrini, cancelliere del tribunale di Grosseto, ex archivista del Comune minerario e grandissimo appassionato di storia. Che quando ha saputo della richiesta del nipote dei Porciatti, che si è visto recapitare una lettera da parte del cimitero della Misericordia, nella quale si annunciava che la concessione era scaduta, si è fatto avanti per trovare una soluzione. 

Le salme dei Porciatti via dalla Misericordia

Lorenzo Porciatti, classe 1864, morì a Grosseto nel 1928: fu lui l’architetto che progettò i villini Panichi e Pastorelli, il palazzo Aldobrandeschi, oggi sede della Provincia, il palazzo Tripoli e il cimitero di Sterpeto. Ma fu attivo anche in provincia. «A Montieri ha realizzato il palazzo comunale – spiega Negrini – che diventerà sede del museo. Quella potrebbe essere la collocazione giusta per i resti di Porciatti». 

Oriano Negrini con la copia della sua monografia su Giacomo Saporito

Le salme di Lorenzo e Porzio, morto in battaglia a soli 21 anni durante la guerra nel Carso, nell’agosto 1917, senza l’intervento dell’amministrazione comunale, finiranno nella sepoltura comune. Il sindaco di Grosseto, Antonfracesco Vivarelli Colonna, potrebbe disporre l’assegnazione di uno spazio nel cimitero di Sterpeto, che fu progettato proprio da Lorenzo Porciatti. 

«Ma nel caso in cui non avvenisse – dice Negrini – il Comune di Montieri, in via informale, si è detto disponibile a sistemare i resti di questi due illustri cittadini». 

La proposta dell’associazione culturale Occxam

È stata l’associazione culturale Occxam, Ordine dei cavalieri della croce d’argento di Montieri, a farsi avanti e a interessare della questione la capogruppo Grazia Vatti, che a sua volta ha girato la richiesta al sindaco Nicola Verruzzi. 

«La disponibilità da parte dell’amministrazione comunale c’è – aggiunge Negrini – chiaramente dovrebbero essere fatti tutti i passaggi burocratici, ma Montieri sarebbe felice di accogliere le spoglie di Lorenzo e Porzio». 

L’associazione è attiva sul territorio da 25 anni e quando è venuta a conoscenza di quello che stava succedendo a Grosseto, non è potuta restare con le mani in mano. 

«Lo spazio adeguato a Montieri c’è – dice l’ex archivista – e potrebbe essere ricavato proprio nel palazzo che porta il nome del noto architetto». 

 

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