Le hanno rubato i ricordi di famiglia. L'appello: «Aiutatemi a trovarli» | MaremmaOggi Skip to content

Le hanno rubato i ricordi di famiglia. L’appello: «Aiutatemi a trovarli»

Dentro c’erano fotografie, lettere dell’Ottocento, oggetti appartenuti alla sorella morta e alla zia cantante lirica. La donna: «Mi brucia lo stomaco pensarci»
La zia della donna, una foto di famiglia e le bambole che collezionava la 66enne
La zia della donna, una foto di famiglia e le bambole che collezionava la 66enne

GROSSETO. Dentro quel box, in via Capo d’Istria, c’erano 57 anni di vita. Album fotografici, lettere di famiglia risalenti alla metà dell’Ottocento, libri introvabili, vestiti, oggetti d’epoca, servizi in argento, fotografie teatrali, ricordi della sorella morta e persino bambole da collezione conservate fin dall’infanzia. Oggi, però, di quelle scatole non c’è più nulla.

«Ero un’insegnante e ho lavorato a Grosseto, poi in pensione mi sono trasferita a Roma. Nel box dell’appartamento in cui vivevo avevo lasciato alcune cose di un valore inestimabile per me – dice la donna – C’erano album fotografici di famiglia e i ricordi di una vita intera, non solo la mia. Ho lasciato la casa durante la pandemia da Covid-19 e all’epoca avevo una gamba rotta, quindi non sono riuscita a portare via tutto».

La proprietaria dell’appartamento lo ha poi affittato e la nuova coinquilina si era messa a disposizione per aiutare la donna, che ormai viveva già a Roma. «Un giorno mi hanno detto che il box era stato trovato vuoto, ma non so cosa pensare perché non c’erano segni di forzatura – dice la 66enne – Alla ragazza che viveva in affitto avevo detto che poteva usare alcuni utensili da cucina o lo stereo per la musica che erano rimasti lì. Un giorno mi ha detto che lo aveva trovato vuoto».

L’appello: «Aiutatemi a trovare i miei ricordi»

In quel box c’erano i ricordi di tutta la famiglia, non solo quelli della donna. C’erano anche gli oggetti appartenuti a sua sorella, morta nel 2001 dopo una terribile malattia. C’erano le foto della zia della 66enne, l’attrice e cantante lirica Gilda Alfano Perez, e gli articoli di giornale a lei dedicati. In quel garage c’erano album fotografici di famiglia, vestiti comprati a Parigi, servizi d’argento della nonna e tanti oggetti appartenuti alla famiglia da generazioni.

«La nuova coinquilina mi aveva detto che mi avrebbe spedito tutto per circa 500 euro. Una volta mandati i soldi è sparita, per poi scrivermi che aveva trovato il box vuoto – dice la donna – So bene che le cose di valore ormai sono andate e che probabilmente non le rivedrò mai più, ma vorrei provare a ritrovare i ricordi della mia famiglia. Non so se a qualcuno sia capitato di vedere, fra i banchi di un mercatino delle pulci o su Marketplace, vecchi album di famiglia o cose del genere».

In particolare, la donna ricorda un servizio in argento con incise sopra le iniziali intrecciate di sua nonna.

La 66enne ora lancia un appello al cuore dei grossetani. «Mia zia era una mezzosoprano che aveva cantato in tutto il mondo: avevo fotografie sue in costume, articoli di giornale, materiale storico della mia famiglia. Quello è ciò che mi distrugge davvero – dice la donna – Mi fa male non avere più tutti quei ricordi, mi brucia lo stomaco al pensiero. Si tratta della storia della mia famiglia e vorrei riavere almeno le fotografie con mia sorella, con mia zia e le lettere scritte dalla mia famiglia».

 

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