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Le entrano i ladri in casa e viene insultata sui social

Roela è una ragazza a cui i ladri hanno portato via la serenità e il senso di sicurezza nel posto in cui si dovrebbe sentire più sicura
La finestra scassinata e Roela nel video

GROSSETO. Entrare in casa propria e trovare la casa a soqquadro, il proprio intimo calpestato a terra, oggetti spaccati e avere la coscienza di essere stati spiati e seguiti è terribile. Ma purtroppo può succedere che i ladri scelgano proprio la vostra abitazione e se decideste di fare un video per i social sarebbe la fine: insulti e scetticismo regnano sovrani su internet.

Questa è la storia di Roela Hajro, ragazza a cui i ladri sono entrati in casa, rubato la serenità e che ha ricevuto tanti insulti su Instagram e Tiktok per aver postato ciò che le è successo.

I ladri entrano in tre appartamenti

Nella palazzina di Roela quel giorno i ladri sono entrati in 3 appartamenti diversi.

«È stato traumatizzante e veramente orribile, mi sono sentita violata nel posto dove mi dovrei sentire più al sicuro – dice la ragazza – ho postato quel video e capisco che magari potrebbe risultare esagerato, ma è la realtà di quello che mi è successo e molti sui social mi hanno insultata pesantemente, “t***a”, “p****na”, “spero che ti risucceda quando sei in casa” ed è stato molto doloroso leggere quei commenti».

Il furto in casa di Roela

I ladri, prima di derubare Roela, hanno osservato i suoi movimenti.

«Un mio vicino mi ha detto che qualche giorno prima del furto, avvenuto venerdì 19 gennaio, ha visto qualcuno che si arrampicava sul balcone – dice – il signore ha chiamato i carabinieri, ma quando sono arrivati probabilmente erano già scappati e io ero fuori città, perché mia mamma stava male e aveva bisogno di un aiuto. Erano stati giorni pesanti e pensavo solo a rilassarmi un pochino a casa mia, ma quando sono entrata era tutto un disastro».

«Il mio intimo era a terra calpestato, le mie cose sparpagliate e tante cose erano distrutte – continua la ragazza – I ladri hanno spaccato la finestra. L’hanno aperta e sono entrati a rubare la mia serenità in casa mia. Ora non dormo la notte e sono terrorizzata di stare sola nella mia casa».

«Ho paura anche quando esco, mi sento osservata e spiata, tanto che ho degli attacchi di panico. Non mi interessa del danno economico che ho subito, vorrei solo riavere la mia tranquillità dove dovrei sentirmi più al sicuro».

La risposta dei social

Per denunciare il furto pubblicamente Roela ha postato un video su TikTok e Instagram, dove in risposta ha ricevuto molti insulti.

«Ho circa 700 commenti su Instagram e più della metà sono insulti – dice la ragazza – mi hanno detto cose molto pesanti: p****na, t**a, mi hanno detto che mi sono inventata tutto e che sperano che mi risucceda quando sono in casa. E io capisco che possa essere esagerato il mio video, ma tutti quegli insulti erano necessari? Non ricevuto critiche sensate, ma sono stata offesa in un momento in cui mostravo la mia fragilità».

«E mi chiedo perché io debba ricevere tutto questo odio e questa cattiveria – continua – la gente sui social ostenta la bella vita, mentre io ho mostrato un momento di realtà in cui ero sotto shock, non credo di meritarmi insulti pesanti solo per questo».

Quando le cose non ci toccano in prima persona è difficile capirle.

«Non auguro a nessuno di sentirsi violato nella propria casa – dice Roela- perché ci sto passando e mi spaventa sapere che potrebbero rifarlo quando vogliono e chi mi ha insultata non lo ha capito. Anzi mi hanno scritto che è colpa mia perché quando esco “me la tiro” e ostento ricchezza».

Negli ultimi periodi si è parlato molto dell’odio sui social, a causa del suicidio della ristoratrice accusata su internet di aver falsificato una recensione.

«Neanche la morte di Giovanna Pedretti ha fermato le ondate di disprezzo dei leoni da tastiera – dice Roela – visto che anche nel mio caso si sono accaniti su di me, perché secondo loro ho finto ilo furto per qualche follower in più. A queste persone vorrei ricordare che dietro lo schermo del loro cellulare ci sono persone con sentimenti, storie e fragilità».

 

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