«Lasciate la porta aperta per la benedizione», ma è una truffa | MaremmaOggi Skip to content

«Lasciate la porta aperta per la benedizione», ma è una truffa

I cartelli sono comparsi in diversi palazzi del quartiere Gorarella: il parroco si è rivolto alla polizia per presentare denuncia
La chiesa dell'Addolorata a Gorarella
La chiesa della Santissima Addolorata

GROSSETO. Paiono esserci tutti gli “ingredienti” per una truffa nei cartelli trovati in alcuni condomini del quartiere Gorarella, a Grosseto, che preannunciano il passaggio del sacerdote per le benedizioni pasquali e nei quali le persone sono invitati a lasciare la porta di casa aperta.

Un messaggio totalmente falso e fuorviante, per il quale martedì 26 marzo il parroco della comunità Maria Santissima Addolorata, ha già segnalato il fatto alla Polizia, in attesa di poter sporgere denuncia. Le benedizioni nel popoloso quartiere di Grosseto, peraltro, sono terminate per cui la parrocchia sta cercando di far girare un messaggio con il quale si mettono in guardia le persone: “quei cartelli non sono nostri”.

Controlli in altre zone della città

«Prima di tutto – spiega il parroco – noi abbiamo già concluso la benedizione, per cui non ci saranno altri avvisi di questo tipo, in nessuna via della parrocchia. Inoltre sui cartelli rinvenuti, il numero di telefono riportato non è quello della parrocchia e giorno e orari indicati sono improbabili. Esortiamo, dunque, i residenti del quartiere a non dar credito a quell’avviso, ma soprattutto a non lasciate la porta aperta. Chiunque avesse dubbi è invitato a contattare la parrocchia al numero fisso: 0564 492107».

«Al momento – spiega don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi – non sappiamo se il fatto abbia interessato solo Gorarella o cartelli analoghi siano comparsi anche in altre zone della città. Ad ogni buon conto l’invito che facciamo alle persone è di essere vigilanti e cercare di verificare, come possibile, che eventuali avvisi del passaggio del sacerdote per la benedizione siano davvero quelli della parrocchia di riferimento. Siamo rammaricati perché ancora una volta si “gioca” con la buona fede delle persone, soprattutto anziani che magari vivono soli, molti dei quali attendono con gioia il sacerdote per questo gesto che fa parte della consuetudine del popolo cristiano. Questi fatti non ci possono e soprattutto non ci devono distogliere dal ricevere la vera benedizione del Signore, che passa attraverso i nostri veri pastori». 

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