GROSSETO. Da tempo maggioranza e opposizione avevano concordato un progetto condiviso: aprire il consiglio comunale ai giovani, coinvolgendo le scuole e mostrando agli studenti come funziona l’assemblea cittadina. Per farlo, serviva modificare il regolamento.
Un impegno preso quasi due anni fa, rimasto però fermo nel silenzio.
Nei giorni scorsi, l’amministrazione ha portato in commissione un regolamento già scritto, senza che ci fosse stato il confronto promesso con i gruppi di minoranza. Una scelta che ha fatto scattare la protesta dei consiglieri d’opposizione, che hanno contestato il metodo.
Di fronte alle critiche, il presidente della prima commissione Amedeo Gabbrielli, competente sul regolamento, ha ritirato l’atto e riconvocato per venerdì 21 novembre alle 13.30 una riunione congiunta tra prima e terza commissione.
Maggioranza assente: salta il numero legale
Alla riunione si sono però presentati solo i consiglieri di minoranza della prima commissione. I commissari di maggioranza erano assenti, facendo così mancare il numero legale.
La conseguenza è stata immediata: anche i consiglieri della terza commissione, presenti per affrontare l’argomento, sono stati costretti a tornare a casa senza poter discutere il regolamento del consiglio comunale dei ragazzi.
Un’assenza pesante, sottolinea l’opposizione, soprattutto perché non erano presenti né il sindaco, né il presidente del consiglio, né gli assessori competenti.
L’opposizione: «Vicini ai giovani solo sui social»
Il gruppo consiliare del Pd Grosseto critica duramente l’atteggiamento della maggioranza: «All’ordine del giorno c’era la discussione sull’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi. Ma cosa vuoi che sia? Una città che non pensa ai giovani e al loro futuro, vuoi che si occupi di qualcosa che li coinvolge davvero?».
E ancora: «Quando si tratta di apparire sui social tra balletti, discoteche o annunci di chiusure delle scuole, l’amministrazione è sempre presente. Ma quando occorre lavorare seriamente per i ragazzi, all’appello non risponde nessuno».
L’opposizione ribadisce comunque l’intenzione di lavorare sul progetto insieme alla maggioranza, «nelle sedi competenti e senza che nessuno possa intestarsi la proposta».
Il comunicato si chiude con una domanda polemica rivolta al sindaco e agli assessori: «Primo cittadino e assessori, dov’erano? Ormai sono troppo maturi perfino per la giustificazione sul libretto di scuola».



