La storica bottega di Ravi riapre grazie a Davide e al paese | MaremmaOggi Skip to content

La storica bottega di Ravi riapre grazie a Davide e al paese

Con l’aiuto dei suoi amici ha aperto “Ravi di Maremma”, nel fondo dove la sua bisnonna aveva la bottega
I ragazzi di Ravi e il locale

GAVORRANO. Davide Bonacchi ha un sogno nel cassetto, che si sta prendendo forma. Un sogno coltivato con impegno e volontà, presupposti di ogni grande impresa. Ma non è necessario andare in qualche megalopoli per sognare, si può fare anche un piccolo paese, come Ravi, dove Davide ha scelto di creare la sua attività.

Il negozio è una merenderia – cocktail bar, ha anche una piccola selezione di salumi e si chiama Ravi di Maremma. Aprirà sabato 6 gennaio, alle 16.

Il ragazzo ha per anni lavorato nei locali notturni, ma non era soddisfatto. A Davide è sempre piaciuto il suo lavoro e il contatto con il pubblico, ma dentro di lui cresceva sempre di più la necessità di avere qualcosa di suo

Ha iniziato a cercare fondi fra Castiglione della Pescaia e Follonica, ma non trovava quello giusto. «Un giorno ho visto il posto dove la mia bisnonna aveva la classica bottega di paese, a Ravi – dice il giovane imprenditore – era sfitto da 15 anni. Guardandolo ho capito che doveva essere quello il posto della mia attività e così ho deciso di comprarlo».

Il suo sogno ha potuto prendere forma anche grazie agli abitanti del paese. «Mi hanno aiutato tutti i ravigiani e i miei genitori – dice – c’è chi mi ha aiutato a smontare e rimontare cose, oppure a spostare, pulire e sistemare. In particolare voglio ringraziare Guglielmo, detto Guga, che in ogni lavoro di falegnameria mi ha dato una grande mano».

Dalla tradizione all’innovazione

Davide ha iniziato a lavorare alla sua bottega a febbraio 2023 e con fatica e passione si è costruito un’attività tutta sua, facendo anche qualche lavoretto da solo. «Apro sabato 6 gennaio e sono molto agitato ed emozionato, ho un po’ d’ansia per questa apertura – dice – Ci è voluto molto tempo per sistemare il fondo e nel frattempo continuavo a lavorare e non mi sembra vero che il momento sia davvero arrivato».

Quella bottega fu aperta negli anni 30 del Novecento dalla sua bisnonna, ora Davide ci ritorna. È una grande emozione. «In un certo senso ho ricostruito l’attività di famiglia – spiega il ragazzo – e ho mantenuto anche qualche parte originale del fondo. Come il camino e le travi alla porta. Ho fatto anche restaurare la vecchia vetrina».

«Ho deciso però di dare anche la mia impronta, soprattutto per quanto riguarda le bevande e il banco. Utilizzo prodotti ricercati e di nicchia del territorio – continua – dai gin maremmani, come quello di Rocca di Montemassi e qualcosa dell’Elba, ai salumi di produttori locali. Sono della macelleria Mori e gli insaccati di cinta senese dell’azienda agricola di Mattia Stefanini».

L’aiuto di Ravi

Gli abitanti del paese, come sempre, si sono dimostrati molto disponibili ad aiutarsi a vicenda. «Siamo un piccolo centro e ci conosciamo tutti – dice Davide – tutte le volte che qualcuno ha bisogno di qualcosa basta che si affacci e chieda a qualcuno in piazza, sicuramente riceverà una mano».

«Molti si sono commossi quando, dopo 15 anni, hanno rivisto la piccola bottega prossima all’apertura – continua – era una parte del paese, per questo riaprirla mi riempie il cuore. Colgo l’occasione per ringraziare ancora e ancora tutti i ravigiani, che hanno reso questa ristrutturazione divertente e unica».

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