La sorpresa nell'uovo di Pasqua? Un rincaro del 25% | MaremmaOggi Skip to content

La sorpresa nell’uovo di Pasqua? Un rincaro del 25%

Tra inflazione e crisi climatica, quest’anno il cioccolato renderà queste feste un po’ più amare: a Grosseto un aumento che parte dal 15% rispetto al 2023
Un uovo di Pasqua artigianale della Favorita e uno industriale

GROSSETO. La Pasqua quest’anno sarà un po’ più amara a causa dell’inflazione dei prezzi e del cambiamento climatico. Ebbene sì, anche nell’aumento dell’uovo di Pasqua e della cioccolata al chilo c’entra la crisi ambientale che stiamo vivendo. L’aumento delle temperature ha causato una riduzione della produzione del frutto della theobroma del cacao e, di conseguenza, l’impennata del suo prezzo: un rincaro che va dal 15% al 25% a Grosseto.

Un aumento che arriva in un momento in cui anche l’inflazione tocca le stelle, ovvero circa lo 0,8% in più a marzo 2024. Alcuni pasticceri vedono i costi di produzione aumentare di settimana in settimana. «I prezzi non sono nella norma e di sicuro non torneranno indietro presto. Per noi significa andare incontro al cliente il più possibile e mantenere il prezzo delle uova di Pasqua uguale a quello del 2023 – dice Rossella Papetti, titolare de La Favorita – anche perché rischiamo di non vendere le uova che produciamo».

Le uova artigianali hanno un aumento del 15%

Il costo di un uovo di Pasqua artigianale alla Favorita rimane, per quello più piccolo, di 20 euro l’uno, come nel 2023, nonostante gli aumenti. «Il prezzo sale in base ai grammi del cioccolato che utilizziamo e in base alle decorazioni che creiamo – dice Papetti – Abbiamo deciso di mantenere il prezzo al chilo come l’anno passato, perché non ci sembrava giusto nei confronti dei nostri clienti. Con l’aumento del 15% costerebbero circa 23 euro».

«Proviamo a reggere il colpo nonostante l’inflazione e quindi abbiamo deciso di non adeguarci agli aumenti anche per non rischiare di non vendere le uova di Pasqua – continua – inoltre circa il 70% delle uova le vendiamo su richiesta e molti clienti ci portano la sorpresa da mettere all’interno e questo ci aiuta a non incrementare il prezzo».

Il rincaro industriale e la theobroma del cacao

La crisi climatica porta ai disastri e ai cambiamenti ambientali ed economici in continuazione, fra questi troviamo la diminuzione della produzione del cacao in Ghana e Casta d’Avorio, che porta direttamente a un aumento delle uova pasquali. La theobroma del cacao ha bisogno di umidità, di ombra, di piogge frequenti e di una temperatura costante di 25 gradi centigradi, condizioni non favorite del cambiamento climatico.

Inoltre nei paesi dove coltivano la pianta del cacao si è diffusa una malattia che secca e che uccide la theobroma, fattore che determina sempre una riduzione della produzione.

L’insieme di queste condizioni, ovvero l’inflazione e l’aumento delle temperature, crea un incremento del prezzo al dettaglio di circa il 25% anche nel settore industriale. Nel 2023 le uova al supermercato, fra i 150 e i 220 grammi, costavano circa 11 euro ciascuna, mentre oggi il costo medio delle uova è di 13,99 euro.

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