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La Palomar riapre in collaborazione con Ubik

Venerdì 8 luglio alle 18.30 la nuova apertura, gli interni sono completamente rinnovati, ma l’animo è sempre il medesimo
La locandina dell’inaugurazione del “nuovo corso” della Palomar

GROSSETO. È servito qualche giorno per rifarsi il look. Ma anche con i libri ancora da mettere a scaffale la Palomar risplende, dentro la sua sede sotto ai portici di piazza Dante. A svelare in parte quello che stava succedendo in questi giorni al suo interno, erano i carteggi a copertura dei lavori. L’8 luglio la libreria alle 18.30 riaprirà inaugurando a tutti gli effetti una partnership che già dalle premesse lascia ben sperare.

Massimo Marinotti e Monica Volpi, gli storici nocchieri della Palomar, annunceranno il sodalizio con Ubik, uno dei primi player nazionali nella distribuzione dei libri. Ubik svilupperà ulteriormente le peculiarità della libreria e valorizzando ancor di più il ruolo del libraio, e l’indipendenza stessa della storica attività.

Una libreria tutta nuova, ma col medesimo cuore

«Saremo una delle librerie più fornite della Toscana – racconta Marinotti – era un po’ di tempo che ne parlavamo di questa partnership, adesso abbiamo concretizzato i nostri pensieri. La Palomar sarà sempre mia e di Monica, rimarremo indipendenti, in più avremo il sostegno di Ubik, che in questa operazione sarà come avere un fratello, sempre al fianco, a supporto delle nostre operazioni logistiche e promozionali».

I primi, nuovi, scaffali in fase di riordino

Grazie al sodalizio con Ubik sarà ampliato ancor di più il già ricco ventaglio di offerta della Palomar, anche per quanto riguarda le presentazioni dei libri. Gli arredi si presentano completamente rinnovati, e le librerie interne, tradizionalmente di legno, sono ancor più a misura d’uomo. Più basse di quanto fossero prima, ora permettono più agilmente di arrivare allo scaffale più alto distinguendo bene tra i titoli su cui scorre l’occhio.

Si tratta sicuramente di un risultato che potrà inorgoglire una città intera. Attiva dal 21 maggio 1988 la libreria ha da subito fatto parlare i libri, portando scrittori e registi. Molti anche i personaggi di spicco. Quando l’intero Paese era coinvolto nei crimini della mafia, la Palomar prese in affitto la sala Eden inviando Antonio Caponnetto, e tanti sono stati gli scrittori e gli artisti che hanno riempito piazze e aule magne da Amélie Notomb, a Laura Morante e Sandro Veronesi. Il 22 luglio è atteso il regista Pupi Avati.

Un’altra foto dei primi scaffali nuovi in riordino

Negli anni la Palomar ha evoluto la sua offerta, l’angolo bar inaugurato qualche anno fa gli ha permesso di brillare anche come polo aggregatore di giovani e iniziative rivolte anche agli scrittori esordienti del territorio. Adesso, con questa nuova inaugurazione, intende dare via ad un nuovo percorso: mantenendo la propria indipendenza, con Ubik la Palomar guarda a nuovi traguardi, un salto di qualità che darà nuovo lustro al centro storico se non a tutta la città.

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