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La Marina Militare onora Luciano Loffredo come socio onorario della vela

L’ottantenne di Porto Santo Stefano ha ricevuto l’attestato dal contrammiraglio Roberto Bottazzi Schenone
La Marina Militare onora Luciano Loffredo come socio onorario della vela

PORTO SANTO STEFANO. La Marina Militare ha nominato il santostefanese Luciano Loffredo, da poche settimane ottantenne, socio onorario dello sport velico della Marina Militare.

Un riconoscimento consegnato a Loffredo direttamente dalle mani del contrammiraglio Roberto Bottazzi Schenone, capo ufficio Vela dello Stato Maggiore Marina, con la tessera di socio onorario n° 15438. La cerimonia si è tenuta a Livorno, a bordo del Corsaro II, e il capitano di corvetta Bartolomeo Mazza e il suo equipaggio hanno abbracciato e applaudito il loro collega che ancora oggi continua ad andare a vela, fra aneddoti e ricordi. 

Una storia iniziata Sessant’anni fa

L’amore per il mare per Luciano Loffredo inizia nel 1965, quando appena ventenne è chiamato per il servizio di leva: con la Marina Militare a bordo del Corsaro II, entrando a far parte delle navi scuola appena 4 anni prima, era il 5 gennaio 1961.

Luciano originario di Porto Santo Stefano raggiungerà poi in aereo il Corsaro II alle isole Hawaii, e una realtà fatta di regate, vita di bordo anche con il mito della vela Agostino Straulino.

Dopo il servizio di leva poi, i legami con quell’equipaggio, lui era il più giovane, non finiranno mai, e tanti sono stati gli incontri in 61 anni. Nel 1990 all’Accademia Navale, per il venticinquennale, quello forse più significativo, ma soprattutto nel mare dell’Argentario, sulla barca a vela di Luciano.

L’onorificenza a Loffredo

La Marina Militare, attraverso l’Ufficio Sport Velico ha voluto così rendere omaggio a Luciano, ma simbolicamente a tutti gli ufficiali, sottufficiali e marinai, in special modo a quelli che prestarono il servizio di leva in Marina.

Loffredo: «La mia vita a vela grazie alla Marina»

«Ho imparato ad andare a vela grazie alla Marina – ha detto Luciano Loffredo. I miei istruttori erano sul Corsaro II e rimarranno ricordi per me indelebili».

L’ammiraglio Bottazzi Schenone: «L’amore per il mare non ha età»

«Quando ci si appassiona per il mare, l’amore non ti abbandonerà mai, il legame diventa indissolubile, l’acqua salata lascia il segno sulla pelle – ha detto l’ammiraglio – ma soprattutto nel cuore. È emozionante vedere un giovane ottantenne con la luce negli occhi, rivivendo l’esperienza di tanti anni fa sul Corsaro II e in Marina. È stato un onore per me e per lo Sport Velico Marina Militare rendergli il giusto riconoscimento».

Il comandante Mazza: «Avere Luciano a bordo è stata un’emozione profonda, non solo per me, oggi comandante del Corsaro II – ha detto Mazza – ma per ogni membro dell’equipaggio. Oggi Luciano ha rappresentato l’affetto e il legame indissolubile che ogni equipaggio della Marina porta con sé nel tempo. Non è stato un semplice ospite gradito: nonostante sia sbarcato oltre 60 anni fa, è rimasto un marinaio di bordo, mai veramente andato via. Sul Corsaro II, egli è il simbolo di qualcosa di senza tempo, come la vela che unisce passato, presente e futuro delle nuove generazioni, affacciate al mare con uno spirito insaziabile di scoperte».

 

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