La marcia su Roma degli agricoltori maremmani: «Pronti a stare un mese» Skip to content

La marcia su Roma degli agricoltori maremmani: «Pronti a stare un mese»

Dalla Maremma circa 50 trattori alla manifestazione nazionale. «Siamo organizzati per stare qui a lungo, finché non ci ascolteranno»
Un momento della protesta degli agricoltori al Maremà (foto @AndreaFabbreschi)
Un momento della protesta degli agricoltori al Maremà (foto @AndreaFabbreschi)

di Matilde China

GROSSETO. La protesta degli agricoltori maremmani continua alla volta della capitale. Già ieri sera, alcuni partecipanti si sono recati a Roma, per poi rincasare in nottata. La prossima mobilitazione dalla Maremma è prevista venerdì 9 sera e altri partecipanti si aggiungeranno a partire da domenica 11, per raggiungere il presidio organizzato da “Riscatto Agricolo” sulla Nomentana, fuori dal Grande Raccordo Anulare.

Qui, già da lunedì 5 si sono radunati, con i loro mezzi, agricoltori provenienti da tutta Italia: 350 dalla Val di Chiana, mentre altri 1500 sono attesi a partire dalla giornata di oggi, giovedì 8.

Gli agricoltori maremmani, rientrati questa notte a causa degli impegni lavorativi di chi non può abbandonare il bestiame, si stanno dunque riorganizzando, per raggiungere i colleghi già sul posto, in attesa di essere ricevuti dalle istituzioni.

Per il momento, la questura di Roma ha autorizzato un presidio in piazza San Giovanni, programmato per la mattinata di venerdì 9 febbraio: solo 10 i trattori ammessi nelle strade centrali della capitale. 

Cinquanta trattori dalla Maremma a Roma

Dalla Maremma è prevista una mobilitazione di circa cinquanta trattori.

«Ancora non sappiamo se ci stanzieremo sulla Nomentana o a Formello, (comune in provincia di Roma ndr) dove si sono radunati agricoltori dal nord Italia, Lazio e Umbria» precisa uno dei partecipanti alla contestazione «non c’è nessuna differenza: è una questione di logistica. Dovendo procedere a passo d’uomo, scortati dalla polizia per le strade meno trafficate, è questione di capire dove sia più conveniente andare per impiegare meno tempo».

La decisione è rimandata a stasera, giovedì 8, nel corso di una riunione che si terrà a Giuncarico, organizzata dagli agricoltori del territorio aderenti al movimento di protesta.

Un altro momento della protesta di martedì scorso al Maremà
Un altro momento della protesta di martedì scorso al Maremà

Gli agricoltori maremmani: «Protesteremo a oltranza»

Se sul presidio a cui accorparsi c’è ancora indecisione, assoluta è la fermezza sul prosieguo delle proteste.

«Continueremo a oltranza. Ci siamo organizzati per mangiare e ancora per rimanere a dormire. Forse faremo anche dei turni. È certo che noi non molleremo: siamo disposti a trattenerci anche per un mese o più, fino a quando non saremo ascoltati». 

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