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La Diocesi grossetana si apre all’inclusività

Nasce la commissione per le persone disabili nelle chiese della città. Domenica 10 dicembre pomeriggio di ascolto e confronto con sacerdoti e realtà del territorio che si occupano di questi temi
Da sinistra: Laura Detti, don Paolo Gentili, Giordano Garosi, Fabio Nicosia e Daniela Rossi

GROSSETO. Nasce la commissione diocesana per le persone con disabilità, un elemento necessario per l’inclusione di chi ha un handicap motorio oppure mentale. L’obiettivo dell’organo è ascoltare l’esigenze dei disabili e aiutarli a entrare nelle comunità delle varie parrocchie.

Per questo il 10 dicembre alle 15.30, alla parrocchia del santissimo Crocifisso, c’è un pomeriggio dedicato all’ascolto e al confronto con i sacerdoti e dalle 18 inizia la messa

La commissione ha visto l’impegno dell’ufficio catechistico della diocesi per molti mesi. «Possiamo riassumere il nostro lavoro in 3 passi fondamentali: accoglienza fisica, ascolto e, infine, integrazione. «Senza domenica 10 – dice Fabio Nicosia, direttore ufficio catechistico di Grosseto – non saremo in grado di permettere ai più fragili di entrale nella comunità cristiana, dobbiamo ascoltare per capire le esigenze dei più fragili, per questo vogliamo parlare con chi vive la disabilità».

Faranno parte della commissione: Lorella Ranconi, catechista, da sempre impegnata sul fronte dei diritti dei disabili ed è fra i soci fondatori della fondazione il Sole; Giordano Garosi, presidente del centro volontari della sofferenza, Cvs; Laura Detti, volontaria del Cvs e Licia Giallini, insegnante di scuola dell’infanzia.

Il progetto

Per comprendere le esigenze di chi ha una disabilità, la Diocesi ha mandato dei test alle singole parrocchie. «Con i questionari vorremmo capire quanti disabili frequentano la chiesa – dice Daniela Rossi, direttrice dell’ufficio catechistico – come i parrochi riescono ad includerli e a renderli partecipi e vorremmo capire che ruolo hanno nella comunità parrocchiana».

«Inoltre cerchiamo di sensibilizzare l’argomento, per questo – continua – abbiamo mandato delle email con un scheda per aiutare i catechisti a far riflettere su questi temi adulti e bambini».

Il fine della commissione è imparare a includere. «Nella disabilità ci sono anche delle potenzialità e capacità – dice don Paolo Gentili – per questo è necessario costruire un ponte verso i più fragili e lo faremo attraverso l’ascolto, per capire come affrontare il problema. Dobbiamo lavorare a rendere le nostre strutture più accessibili a tutti».

L’incontro è fondamentale per capire da dove partire. «Dobbiamo comprendere la realtà – dice Rossi – per poi trovare gli strumenti giusti da adattare al territorio. Queste competenze sono fondamentali per l’inclusione, per questo pensavamo di metterci in contatto con i FSE, gli scout europei, per imparare da loro come comportarsi e vedere come entrano in contatto con i più fragili. Le singole parrocchie hanno iniziato ad approcciarsi a questo mondo ma rimangono chiuse, noi vorremmo contribuire a fare rete e a scambiarci conoscenze».

La commissione

Laura Detti cerca sempre di aiutare il prossimo. «Ognuno, con le proprie abilità, deve aiutare la comunità nel suo piccolo – dice – Mi sono sempre sentita diversa dagli altri e i miei amici disabili mi hanno spinto a dare il meglio di me, mi hanno aiutata molto, per questo far parte di questa commissione mi emoziona tanto».

Inclusione vuol dire dare un’opportunità. «Nel mio percorso ho capito che dobbiamo agire nella chiesa con le abilità che abbiamo – dice Giordano Garosi – mettere a disposizione di tutti le proprie capacità ci aiuta a capire come fare e come farlo meglio». 

Inoltre per chiunque abbia suggerimenti è stata creata una mail: inclusione@grosseto.chiesacattolica.it.

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